DSpace - Tor Vergata >
Facoltà di Economia >
Tesi di dottorato in economia >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/953

Full metadata record

DC FieldValueLanguage
contributor.advisorCafferata, Roberto-
contributor.authorAbatecola, Giampaolo-
date.accessioned2009-07-30T08:53:07Z-
date.available2009-07-30T08:53:07Z-
date.issued2009-07-30T08:53:07Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/953-
description.abstractLa tematica della crisi d’impresa costituisce, da sempre, oggetto di fervida attenzione da parte della letteratura nazionale ed internazionale, sia per quanto concerne l’elaborazione di opportuni modelli interpretativi, che per quanto riguarda l’implementazione di efficaci ed efficienti misure di previsione, prevenzione e gestione del fenomeno. Un consenso sostanzialmente ampio sembra essere stato raggiunto circa l’efficace concettualizzazione del significato più intrinseco di crisi aziendale. Per quanto invece attiene all’identificazione e sottesa interpretazione delle cause della crisi, una non irrilevante divergenza inter ed intra-disciplinare sembra tuttora rinvenibile nella letteratura in argomento. Il presente elaborato si posiziona tentativamente nell’ultima delle direzioni di ricerca menzionate. L’obiettivo, in particolare, è quello di indagare circa le possibili cause della crisi d’impresa attraverso l’utilizzo, quale framework teorico di riferimento, delle considerazioni in argomento prodotte dalla letteratura che analizza specificamente le possibili dimensioni del rapporto tra l’impresa e l’ambiente. Il menzionato rapporto, specificamente considerato in termini di «adattamento» dell’impresa all’ambiente, costituisce, come noto, uno dei filoni di ricerca da sempre più sentiti tra gli studiosi di management e teoria dell’organizzazione. Tra i teorici dell’adattamento, in particolare, un rilevante dibattito scientifico – ancora vivo – attiene all’interpretazione della preponderanza del «determinismo ambientale», o del «volontarismo» dei decision maker aziendali, nella determinazione della direzionalità del processo di adattamento stesso. I sostenitori del determinismo ambientale, da una parte, considerano i decision maker aziendali come sostanzialmente subordinati all’ambiente esterno. In tale prospettiva, pertanto, quest’ultimi assumono un ruolo sostanzialmente reattivo, quando non del tutto inattivo, rispetto alle pressioni ambientali. I sostenitori del volontarismo manageriale, all’opposto, propendono per la sostanziale autonomia, dall’ambiente esterno, dei decision maker aziendali che, pertanto, sono perlopiù in grado di indirizzare in maniera pro-attiva il rapporto tra impresa e ambiente. Negli anni, peraltro, la letteratura ha prodotto contributi teorici ed empirici in cui il processo di adattamento è oggetto di interpretazioni scientifiche in cui la dicotomia tra determinismo e volontarismo assume configurazioni che potrebbero qualificarsi come più concilianti. La tesi espressa in tali studi, in generale, è che la relazione tra variabile volontaristica e variabile deterministica sia guidata da diversa e mutevole intensità nel tempo e che pertanto, a seconda delle situazioni, il rapporto tra l’impresa è l’ambiente sia passibile di differenti configurazioni specifiche. L’impresa, in altri termini, può assumere un comportamento strategico, pro-attivo o reattivo, a seconda dei casi, di anticipazione o risposta al mutamento ambientale. Dalle prospettive sinteticamente introdotte scaturiscono, infine, interpretazioni differenti con riferimento specifico alle possibili cause di una crisi d’impresa. L’elaborato si articola in 4 capitoli. Nel primo si effettua una introduzione teorica al fenomeno della crisi d’impresa. Nel secondo capitolo si illustrano le più note proposizioni scientifiche prodotte con riferimento all’interpretazione teorica del processo di adattamento e ne vengono specificamente approfondite le diverse implicazioni con riferimento alla considerazione delle cause della crisi d’impresa. In tale prospettiva, infine, si discute un framework di ricerca sulle cause della crisi recentemente sviluppato in letteratura. Nel capitolo terzo si introduce il caso di studio della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il gruppo Fiat negli anni novanta. Nel capitolo quarto dell’elaborato, infine, il framework di ricerca precedentemente introdotto viene tentativamente applicato all’analisi della crisi in argomento.en
format.extent1617286 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectimpresaen
subjectambienteen
subjectadattamentoen
subjectdeterminismoen
subjectvolontarismoen
subjectdeclinoen
subjectcrisien
subjectgruppo Fiaten
subject.classificationSECS-P/10 Organizzazione aziendaleen
titleCrisi d’impresa: un’interpretazione basata sulle teorie dell’adattamento organizzativoen
typeDoctoral thesisen
degree.nameEconomia e organizzazione delle impreseen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di economiaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2005/2006en
Appears in Collections:Tesi di dottorato in economia

Files in This Item:

File Description SizeFormat
Tesi Ph.D. Abatecola.pdf1579KbAdobe PDFView/Open

Show simple item record

All items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved.