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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/732

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contributor.advisorMarchetti, Pietro-
contributor.authorSabetta, Arianna-
date.accessioned2009-01-04T17:28:06Z-
date.available2009-01-04T17:28:06Z-
date.issued2009-01-04T17:28:06Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/732-
description20. cicloen
description.abstractObiettivo del presente lavoro è analizzare l’evoluzione recente dei Confidi meridionali alla luce delle performance espresse nei bilanci di un campione di essi con l’intento di indagare le principali determinanti della redditività e del rischio al conseguimento della stessa e di apprezzare l’esistenza di equilibri economico – patrimoniali e il mantenimento nel tempo degli stessi. La legge quadro sui Confidi e la Nuova Regolamentazione Prudenziale Internazionale rappresentano per i gli organismi di garanzia italiani l’occasione per ridefinire il loro perimetro di azione e per un riposizionamento strategico al fine di continuare a svolgere una funzione di rilievo nel mercato del credito e delle garanzie. Il rischio che le innovazioni legislative e regolamentari incidano negativamente sull’operatività dei Confidi è ipotizzabile in particolar modo per gli organismi di piccole dimensioni, localizzati soprattutto nelle regioni meridionali dove, più che in altre regioni d’Italia, il sistema finanziario è incentrato sulle banche e dove storicamente si sono registrate differenze nel costo e nell’accesso al mercato dei prestiti da parte delle PMI. Lo studio si sviluppa in cinque capitoli. Il primo capitolo è dedicato alla presentazione del lavoro. Nel secondo capitolo viene analizzata la funzione delle garanzie nel mercato del credito alla luce dei modelli teorici e dei risultati della letteratura empirica che univocamente evidenziano un uso delle garanzie particolarmente diffuso presso le PMI, aziende caratterizzate da maggiori livelli di opacità informativa e con maggiori difficoltà di accesso al credito. Alla luce di tali risultati, nel terzo capitolo si affronta il problema del credito alle imprese di minore dimensione e si analizza il fenomeno della garanzia mutualistica che consente di superare le asimmetrie informative tipiche del rapporto banca-impresa: l’analisi evidenzia che, con riferimento al contesto italiano, i vantaggi della partecipazione ad un Confidi sono maggiori, in termini di costo e di rischiosità, per le imprese che operano nel Mezzogiorno del Paese. Sulla base di tale evidenza, nel capitolo quarto si esaminano gli effetti delle novità legislative e regolamentari sul sistema italiano dei Confidi caratterizzato storicamente da localismo e frammentazione, ormai incompatibili con il nuovo scenario. Nell’ultimo capitolo viene effettuata un’analisi dell’evoluzione recente del sistema dei Confidi Meridionali: utilizzando la metodologia dell’analisi di bilancio, così come nell’analisi economico-finanziarie di Cacciamani (1999) e Vallascas (2005), su un campione di Confidi meridionali, si cerca di cogliere i fattori critici e le determinanti delle performance aziendali degli stessi nonché le tendenze in atto e i possibili percorsi evolutivi futuri. I risultati dell’analisi evidenziano che le limitate dimensioni dei Confidi Meridionali non consentono di raggiungere adeguati livelli di efficienza e di economicità che giustifichino la loro permanenza sul mercato del credito. Ciò ha delle implicazioni sulle loro prospettive di sopravvivenza: per continuare a svolgere il proprio ruolo dovranno necessariamente intraprendere percorsi evolutivi che portino ad un aumento delle dimensioni aziendali pena l’uscita dal mercato.en
description.abstractThe aim of this work is to analyze the recent progress of the Italian Southern Mutual Loan-Guarantee Societies (Confidi) by using a sample of its year’s Balance Sheet in order to investigate the determinants of its profitability and to get a better idea of how to plot next year’s profitability story and what Confidi future business wealth will be. Recently, the evolution of the Confidi has been influenced by the regionalization of economic policy, by the Basel II accord and finally by the introduction of a modern legal framework for prudential supervision. As a result of the Framework law of 2003, the Confidi are not for profit entities specialized in granting collective guarantees to SMEs. In order to enforce their role as a link between banks and SMEs, with the objective of facilitating access to bank credit, the Italian Confidi need to implement an evolutionary progress of their mission and to work proactively with banks and the SMEs themselves. Despite the strength and dynamism of the Italian Confidi system, the future is not without challenges in particular for small Confidi most of which are located in the South of Italy. In this area the financial system is mainly based on banks and there is also a gap between North and South of Italy in the availability and in the cost of credit for SMEs. Overall, the work is divided into five chapters. The first chapter provides a descriptive analysis of the new competitive environment and a theoretical study on role and rationale of Italian Confidi. The second chapter focuses on the theoretical models and on the empirical researches on the determinants of collateral usage in credit market: it is shown that banks normally require guarantees on loans granted to SMEs that appear to be riskier, less capitalized, and with multiple banking relationships. On the base of these results, the third chapter investigates the problem of bank loans to small firms and the role of mutual guarantees as possible solution in facilitation SMEs’ access to finance: exiting evidence suggests a critical relevance of the Italian Mutual loan-Guarantee Societies on the small firms’ credit access and condition and also a reduction on the cost of credit due to the Confidi intermediation, particularly for Italian Southern SMEs. On this evidence the fourth chapter analyzes the effect of the new Capital Adequacy Directive and of the Framework law 2003 on the Italian Confidi system. Finally, in order to study the recent progress of the Italian Southern Confidi, the fifth chapter focus on a sample of Italian Southern Confidi and, by applying the methodology suggested by Cacciamani (1999) and Vallascas (2005), investigates the determinants of its performance and the way to enforce their role in the new competitive environment. Overall, the empirical findings of this research show that the small size of Italian Southern Confidi is an impediment to reach adequate level of efficiency and profitability for its staying in credit market. In order to continue to have a significant role to play in facilitating SMEs access to finance, the reinforcement of its administrative structure – often limited – and the improvement of the risk monitoring procedures are the main elements for further professionalization.en
format.extent25785 bytes-
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language.isoiten
subjectmutual loan guarantee societiesen
subjectguaranteesen
subjectcollateralen
subjectsmall business lendingen
subjectbanking relationshipsen
subjectloan contractsen
subject.classificationSECS-P/11 Economia degli intermediari finanziarien
titleLe prospettive dei confidi meridionalien
title.alternativeThe future of Italian Southern Confidien
typeDoctoral thesisen
degree.nameDottorato in banca e finanzaen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di economiaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2007/2008en
Appears in Collections:Tesi di dottorato in economia

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