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Tesi di dottorato in giurisprudenza >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/710

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contributor.advisorTafaro, Sebastiano-
contributor.authorMoschetta, Giuseppe-
date.accessioned2008-11-26T14:02:06Z-
date.available2008-11-26T14:02:06Z-
date.issued2008-11-26T14:02:06Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/710-
description19. cicloen
description.abstractL’esperienza giuridica odierna suole operare numerosissimi riferimenti alla collusione. Essa è intesa in modi molteplici e viene richiamata in differenti ambiti, che vanno dal penale, dove si sono configurate apposite ipotesi di reato, al civile, al processuale, al diritto finanziario, al diritto amministrativo. Si può dire che si richiami la collusione in via residuale là dove non sia possibile documentare un’ipotesi specifica di reato o di illecito ma si raggiunga il sospetto di un intreccio relazionale poco chiaro e oscuro, il quale mira a far conseguire risultati difformi da quelli corretti ed/o onesti. In tal modo il concetto di collusione si dilata e diventa sinonimo di accordo sospetto, di qualsiasi natura ed in qualsivoglia materia; esso ha sempre una connotazione negativa ed è sinonimo o prodromo di illecito l’uso giuridico del termine collusione. Questo avviene in tutti i campi, civile, penale, amministrativo e, in maniera più accentuata, processuale, sia nei codici sia (ancora di più) nelle leggi e nella giurisprudenza. In alcune materie la menzione della collusione ed il richiamo di essa per configurare fattispecie di illecito è crescente, come si sta verificando nella materia finanziaria, dove l’uso del termine sta assumendo tale frequenza e tale ampiezza di riferimenti da dare vita a significati non univoci e comunque generali. La dilatazione del significato di collusione spinge a ravvisare la collusione in presenza di qualsiasi eventualità di intesa diretta al perseguimento di finalità illecite, per tale via si ravvisa l’esistenza della collusione anche nei casi nei quali una parte addivenga all’accordo colludente per costrizione. Il fatto è che è diffuso il ricorso a termini che hanno avuto una loro storia nel percorso giuridico dell’Europa, dove sono sorti, e che vengono usati con riferimento a realtà molteplici e differenti. Tra questi vi sono quelli di corruzione e collusione ai quali si ricorre spesso dandone per presupposto il significato, che invece va definito. Per verificare il punto è parsa opportuna un’indagine che parta dalle ‘radici’ ed individui il senso e le implicazioni della collusione nella storia della cultura giuridica dei sistemi ‘romanistici’, base della civil law e, più in generale, nel linguaggio corrente, dove mentre corruzione ha sempre una connotazione univoca e negativa collusione può anche non indicare una relazione negativa. È auspicabile che si proceda nella direzione indicata attraverso l’analisi della comune matrice latina del termine e le implicazioni via via assunte da esso nel linguaggio e nella normativa giuridica. Nelle lingue neo-latine il termine trova riscontro nella lingua francese (collusion), ma non in quella spagnola, dove il verbo coludir non appare sostantivizzato, di modo che collusione corrisponde a confabulación o a sinonimi come conspiración, intriga, conjura, connivencia ed altri. È perciò ancora più evidente l’opportunità di partire dalle radici. In via generale là dove non è possibile individuare una specifica ipotesi di illecito pur tuttavia sussistendo il sospetto di un intreccio relazionale che mira a raggiungere un risultato difforme dai comportamenti corretti e/o onesti, si richiama la collusione come fattispecie giuridica residuale che nella maggior parte dei casi viene ad essere assorbita nella corruzione. Tuttavia dall’analisi degli ordinamenti giuridici latinoamericani ed, in particolare, dei codici dell’indipendenza e della transfusión del diritto romano emerge che è in atto un processo verso una configurazione giuridica autonoma della collusione. Dai risultati dell’indagine svolta emerge l’auspicio di un ritorno alle “radici” che serva, nei moderni ordinamenti giuridici, a configurare come illecita una situazione non assorbibile in altra ipotesi di reato e, anzi, persino concorrente con altra fattispecie delittuosa o comunque illecita.en
description.abstractCollusion has been extensively used during the years in the juridical experience. Indeed, collusion is present in criminal, civil, trial, financial and administrative law. Whenever it becomes difficult to define a clear criminal illicit, collusion is then employed as a synonymous of a secret suspicious agreement with a negative aim. In this respect, collusion as well as corruption are two terms which are used to define multiple and sometimes completely different realities. However, most of the times collusion is clearly defined as a part of corruption. To verify this issue, I decided to study from the early beginning both the meaning and the application of the term collusion in the history of the juridical culture from the “romanistic systems”. The research started from the latin origin of the term “collusio” to the implication of this vocabulary in the roman law. In the neo-latin languages, collusio becames collusion in the French idiom, while in the Spanish idiom the term is an actual verb, i.e. coludir, and collusio is represented by other words such as confabulación, conspiración, intriga, conjura, connivencia. Where it is not possible to define a clear hypothesis of criminal illicit, even is the suspicious agreement would take place, collusion is recalled as residual juridical definition which is then absorbed in the meaning of the word corruption. Nevertheless, in the latin-american juridical law, it is starting an autonomous configuration of the collusion. Overall, from the data obtained in our study, it is important to go back to the original use of the word that would help to define as illegal a reality without comparison to any known illegal activity, if not concurrent to it.en
format.extent1079136 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectcollusioen
subjectcolludioen
subjectpraevaricatioen
subjectconfabulaciònen
subjectconspiraciònen
subjectconnivenciaen
subjectintrigaen
subject.classificationIUS/18 Diritto romano e diritti dell’antichitàen
titleCollusio nelle fonti giuridiche romaneen
typeDoctoral thesisen
degree.nameDottorato in sistema giuridico romanistico e unificazione del dirittoen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2007/2008en
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