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Tesi di dottorato in giurisprudenza >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/667

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contributor.advisorFranchini, Claudio-
contributor.authorCameli, Renato-
date.accessioned2008-10-09T08:54:09Z-
date.available2008-10-09T08:54:09Z-
date.issued2008-10-09T08:54:09Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/667-
description20. cicloen
description.abstractLa funzione di controllo della Corte dei Conti: profili evolutivi tra innovazioni amministrative, riforme costituzionali e processo di integrazione europea Preliminarmente si analizzano le ragioni storiche alla base dell’istituzione della Corte della Conti e si delineano i profili generali della legge 800/1862; sono poi studiate criticamente le teorie maggiormente rilevanti sulle disposizioni costituzionali relative ai controlli, sia con riferimento all’istituto nazionale di controllo sia alla vigilanza sugli enti territoriali. Le trasformazioni della funzione di controllo della Corte dei Conti si sviluppano in relazione a tre distinti fenomeni ancora in itinere che costituiscono delle coordinate entro cui inquadrare l’azione dell’organo in esame; in primo luogo, la trasformazione della pubblica amministrazione, oggi orientata verso un’accentuazione dei profili economici ed manageriali dell’azione, preordinata in vista dei risultati e degli obiettivi da perseguire. Sul punto si evidenzia sia il progressivo mutamento culturale, a partire dal “rapporto Giannini”, sia alcune innovazioni legislative particolarmente significative, come l’introduzione dei principi di efficienza, efficacia ed economicità. In secondo luogo, si sottolinea il riconoscimento, a seguito della l. cost. 3/2001, di un’autonomia particolarmente ampia a beneficio delle Regioni e degli enti locali, non più, questi ultimi, subordinati gerarchicamente allo Stato: conseguentemente, viene valorizzato nell’ordinamento il ruolo di un organo, quale la Corte dei Conti, proprio dello Stato comunità, secondo la definizione della giurisprudenza costituzionale. In terzo luogo, particolarmente problematico si configura il rapporto della Corte dei Conti con l’omologo organismo comunitario e le altre istituzioni nazionali di controllo; peraltro, si evidenzia, la leale collaborazione costituisce il principio cardine dei rapporti, in base quanto stabilito dal Trattato.en
description.abstractThe audit of the italian Court of Auditors: the evolution because of administrative innovation, constitutional reform and european integration First of all, there are an analysis about the historical reasons that were the basis of the Court’s institution and a general study about the l. n. 800/1862; subsequently, in the 1948, the Italian republican Constitution provides for the presence of an independent national control’s organ, like the Court, and, also, for the control over regions and local authority. Three different reasons bringed about an audit’s transformation, now in progress: at first, the development of public administration, today oriented towards economics and managerial profiles, to carry out the results and the targets; these development was promoted by important cultural studies, like “Rapporto Giannini” in the seventies, and by the legislative elaboration of principles like efficiency, effectiveness and economically. Second reason for the evolution of Court of auditors, was the constitutional reform in the 2001: the recent constitutional law n. 3/2001 supported the local authority’s autonomy and selfgovernment; consequently the Court’s role is today more important than in the past because this is a republican, and not only statal, independent audit’s organ. At last, third reason is the European integration’s process: the relationship between Italian Court, European Court of Auditors and others Supreme Audit Institutions national of control are problematic; the Treaty requires the Court's audit visits in the Member States to be carried out in liaison with the national supreme audit institutions or other competent national audit bodies: the cooperation is also the general principle.en
description.tableofcontentsIntroduzione - 1. Il problema della funzione di controllo nelle relazioni tra poteri dello stato. l’istituzione della corte dei conti nella l. 800/1862 - 1.1 ll controllo quale categoria logica e le problematiche della trasposizione di essa nelle scienze giuridiche pubbliche - 1.2 La funzione giuridica di controllo nella ricostruzione della dottrina giuspubblicistica dello stato liberale; la problematica dei controlli “politici” - 1.3 Il fondamento dei controlli amministrativi nell’ordinamento liberale: i principi di gerarchia e autarchia; la legalità quale parametro principale del controllo amministrativo - 1.4 I controlli amministrativi: una prima distinzione - 1.5. La funzione di controllo finanziario negli Stati liberali e l’istituzione della Corte dei Conti in Italia; profili generali e posizione nell’ordinamento - 1.6. La disciplina giuridica della funzione di controllo della Corte nella legge 800/1862; il controllo di legittimità e il controllo finanziario - 1.7 L’evoluzione del sistema del sistema dei controlli e il T.U. 12.7.1934 n.1214 quale sostanziale conferma del modello della legge 800/1862. - 2. Il controllo nella costituzione repubblicana. La legge 20/1994 e la Corte dei conti nell’”amministrazione per risultati” - 2.1 I controlli nella Costituzione repubblicana: profili generali, principio di autonomia e posizione della Corte dei Conti - 2.2 La posizione istituzionale e la funzione di controllo della Corte dei Conti nell’art. 100 della Costituzione e nella successiva giurisprudenza costituzionale - 2.3 Gli elementi di crisi del modello “classico” dei controlli. Il rapporto Giannini e le linee guida dell’Intosai - 2.4. La legge 20/1994. Il controllo di legittimità della Corte dei Conti nel nuovo assetto dell’amministrazione pubblica - 2.5. La legge 20/1994. (segue) Il controllo sulla gestione ed il rapporto con i controlli interni nell’affermazione di un’amministrazione“ per risultati” - 2.6 La Corte dei Conti quale organo di controllo della Repubblica e il controllo sulla gestione quale centro del sistema di controlli amministrativi. - 3. Il sistema dei controlli dopo la riforma del Titolo V parte II Cost. - 3.1 La riforma del Titolo V Parte II della Costituzione ex l. cost. 3/2001: la necessaria costruzione di un nuovo sistema di controlli coerente con le esigenze di autonomia degli enti territoriali. Profili generali - 3.2 L’(inattuato) art. 119 Cost.: il nuovo assetto della finanza pubblica nella Repubblica delle autonomie e il cd. “federalismo fiscale” in un policentrismo organizzativo - 3.3 Le esigenze unitarie nell’ordinamento economico. I vincoli europei alla finanza statale: le norme del Trattato, il patto di stabilità e i riflessi nell’ordinamento interno - 3.4 La funzione di coordinamento della finanza pubblica quale elemento unificante e premessa logica per l’esercizio del potere di controllo nella giurisprudenza della Corte Costituzionale - 3.5 La Corte dei Conti nel riformato sistema delle autonomie territoriali tra nuove esigenze di autonomia finanziaria e limiti di bilancio derivanti dal Patto di stabilità - 3.6 La funzione di controllo negli ordinamenti regionali e nelle autonomie locali; il rapporto con la Corte dei Conti - 3.7 L’attività di controllo della Corte dei Conti nella Repubblica delle autonomie. I criteri contenuti nelle linee guida elaborate dalla Corte dei Conti per una moderna definizione della funzione di controllo nell’ordinamento nazionale - 4. La funzione di controllo finanziario nell’ordinamento europeo: la Corte dei conti europea e i rapporti con la Corte dei conti italiana - 4.1 La funzione di controllo nell’ordinamento comunitario; la Corte dei Conti Europea quale organo di vigilanza sui conti pubblici dell’Unione - 4.2. La collaborazione tra la Corte dei Conti europea e le Istituzioni nazionali di controllo ex art. 248 del Trattato; in particolare, la posizione della Corte dei Conti italiana nell’esercizio della funzione di controllo sui fondi europei e la sezione per gli affari comunitari ed internazionali - 4.3. La collaborazione tra la Corte dei Conti europea e le Corti nazionali ex art. 248 Trattato: modello di organizzazione a rete in funzione di coamministrazione?. - Osservazioni conclusive. L’evoluzione della funzione di controllo della Corte dei Conti, osservazioni conclusive e profili critici - Verso nuovi paradigmi per la funzione di controllo - Bibliografiaen
format.extent2080391 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectCorte dei Contien
subjectlegalitàen
subjectfinanza pubblicaen
subjectautonomia localeen
subjectCorte dei Conti europeaen
subject.classificationIUS/09 Istituzioni di diritto pubblicoen
titleLa funzione di controllo della Corte dei Conti: profili evolutivi tra innovazioni amministrative, riforme costituzionali e processo di integrazione europeaen
typeDoctoral thesisen
degree.nameDottorato in diritto pubblicoen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2007/2008en
Appears in Collections:Tesi di dottorato in giurisprudenza

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