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contributor.advisorOttaviano, Valeria-
contributor.authorPecorilli, Gianni-
date.accessioned2008-10-02T08:17:28Z-
date.available2008-10-02T08:17:28Z-
date.issued2008-10-02T08:17:28Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/657-
description19. cicloen
description.abstractLe matrici biologiche, sulle quali viene effettuata la ricerca tossicologica, possono essere distinte in “convenzionali” o classiche e “non convenzionali”. Le prime sono costituite da fluidi biologici quali il sangue e l’urina (nel cadavere si possono prelevare anche la bile e l’umor vitreo), substrati oramai universalmente utilizzati e sui quali vi è ampia convergenza sia nell’approccio analitico - metodologico, sia nell’interpretazione dei risultati. Tra le matrici non convenzionali si annoverano invece le formazioni cheratiniche (capelli, peli, unghie), la saliva ed il sudore. Analogamente a quanto è stato fatto per le matrici cheratiniche, si è pensato di effettuare uno studio di ricerca sui denti per scoprire se in essi sia dimostrabile la deposizione di sostanze esogene, ad esempio droghe d’abuso, al fine di capire se anche essi possano essere considerati matrici di accumulo. Scopo della presente tesi è, inoltre, di verificare se le sostanze d’abuso eventualmente riscontrate nei denti riflettano molecole farmacologiche circolanti in fase acuta o se rappresentino sostanze che sono penetrate nei denti e si sono accumulate nella dentina e/o nello smalto. Ai fini di tale dimostrazione, si è provveduto a reperire denti molari in quanto dotati di una maggiore quota di dentina, che avrebbe consentito un recupero eventuale di xenobiotici tale da escludere false negatività legate alla sensibilità analitica. Sono stati quindi raccolti 1. denti di soggetti viventi tossicodipendenti da cocaina, 2. denti prelevati da cadaveri di soggetti morti da cocaina, 3. denti estratti da soggetti sicuramente non tossicodipendenti (controllo). Le analisi sono state effettuate mediante gascromatografia– spettrometria di massa. I risultati consentono di sostenere che i denti possono essere utilizzati in ambito medico legale, sia per individuare sostanze circolanti nel sangue (tramite analisi della polpa), sia per dimostrare assunzioni croniche di sostanze stupefacenti, in particolare la cocaina ed il suo principale metabolita, la benzoilecgonina ( tramite analisi della dentina e dello smalto), anche se non più presenti nel circolo ematico al momento dell’indagine.en
description.abstractBiological matrices employed for toxicological investigation can be distinguished in "conventional" and "non conventional". The former are biological fluids such as blood and urine (in corpses, also bile and vitreous humour) are widely employed and their analytical and methodological approach and results interpretation is largely validated. “Non conventional” matrices include keratinous matrix (e.g. hair and fingernails), saliva and sweat. As for what was done for keratinous matrix, it was proposed a research study on teeth aimed to ascertain whether it were possible to demonstrate toxic substances deposition, e.g. drugs of abuse, in order to understand if they could be also considered storage matrices. Aim of the present thesis is also to verify if substances of abuse, eventually encountered in the teeth, represent drugs circulating in the acute phase or molecules entered in the tooth and stored within dentine and/or enamel. In order to achieve this demonstration we used molar teeth because they’re richer in dentine and would allow a greater xenobiotic recovery thus reducing the occurrence of false negative results due to poor analytical sensitivity. Therefore we collected: 1. teeth from living subjects addict to cocaine, 2. teeth from people dead of cocaine overdose, 3. teeth from living non addict subjects (control). Analysis was performed by gas chromatography-mass spectrometry. The results support the possibility of using teeth in the legal medicine field both to investigate drugs circulating in the blood stream (pulp) and to show chronic consumption of drugs like cocaine and its main metabolite, benzoylecgonine (dentine and enamel) although no more detectable in the blood.en
format.extent403711 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectmatrici non convenzionalien
subjectdentien
subjectcocainaen
subjectGC-MSen
subject.classificationMED/43 Medicina legaleen
titleUtilizzabilità dei denti come matrice alternativa nelle indagini tossicologico forensien
typeDoctoral thesisen
degree.nameDottorato in scienze forensien
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di medicina e chirurgiaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2007/2008en
Appears in Collections:Tesi di dottorato in medicina

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