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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/522

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contributor.advisorMaceri, Franco-
contributor.advisorNova, Roberto-
contributor.advisorSavoia, Marco-
contributor.advisorSchrefler, Bernhard-
contributor.authorFrancesco, Ascione-
date.accessioned2008-06-04T09:15:51Z-
date.available2008-06-04T09:15:51Z-
date.issued2008-06-04T09:15:51Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/522-
description20. cicloen
description.abstractIl presente lavoro di tesi si divide in due parti: la prima verte riguarda uno studio numerico sul comportamento di giunti adesivi di FRP; la seconda, invece, uno studio sperimentale sulla modalità di rottura per rifollamento di giunti bullonati di GFRP al variare dell’angolo di fibratura. Giunti incollati. In questa prima parte è proposto un modello matematico per lo studio dei problemi di equilibrio di giunti incollati tra aderendi di FRP. In particolare sono presi in considerazione sia giunti a semplice sovrapposizione che giunti a doppia sovrapposizione, sollecitati a flessione e taglio nonché a sforzo normale. Il problema è non lineare per il particolare legame costitutivo di tipo coesivo scelto per modellare l’interfaccia. Per gli aderendi, invece, si ipotizza un comportamento indefinitamente elastico lineare. Si assume la possibilità di disaccoppiare il problema flesso/tagliante da quello estensionale, e quindi di non tener conto degli effetti mutui tra tensioni tangenziali e normali agenti al’interfaccia. Questa ipotesi, come sottolineato in letteratura, permette di ottenere risultati sufficientemente corretti dal punto di vista tecnico quando le caratteristiche meccaniche degli aderendi sono pressoché simili, come accade nei casi in esame. Una seconda ipotesi è rappresentata dalla possibilità di decomporre additivamente l’energia totale di frattura G in due aliquote: una relativa al modo I di frattura (opening); l’altra relativa al modo II di frattura (sliding). Con tali premesse è possibile ricondurre lo studio dei suddetti problemi di equilibrio a quelli di schemi strutturali semplificati, dove il comportamento meccanico dell’adesivo è modellato da due letti continui di molle indipendenti, in grado di caratterizzare le interazioni sia normali che trasversali. Gli aderendi sono invece modellati secondo la teoria tecnica della trave. E’ proposta una semplice ed efficace procedura iterativa per la risoluzione dei summenzionati problemi. Attraverso l’utilizzo del criterio di frattura di Hutchinson a Suo è stato inoltre possibile individuare soli cinque parametri adimensionali da cui dipendono i problemi di progetto e verifica di tali giunti. Sono riportati alcuni esempi di dominio ultimo dell’interfaccia ed alcuni confronti con risultati disponibili in letteratura. Giunti bullonati. In questa parte si riportano, invece, i risultati di uno studio sperimentale sulla modalità di crisi per rifollamento di compositi laminati di GFRP. In particolare si sono analizzati gli effetti dell’angolo di fibratura e dello schema di laminazione sul carico ultimo da rifollamento. All’uopo, sono stati testati due tipi di laminato: unidirezionale e multistrato (quest’ultimo del tipo cross-ply). Lo schema di laminazione del laminato unidirezionale è del tipo [CSM/08/CSM], mentre per i laminati pluristrato si sono utilizzati due differenti schemi di laminazione: [(CSM/06/906)s] e [(CSM/03/903)2]s, con egual numero di strati e di spessore. I risultati sperimentali hanno mostrato come il suddetto carico da rifollamento sia fortemente influenzato dall’angolo di inclinazione delle fibre rispetto alla direzione dello stesso per entrambi i tipi di laminato presi in considerazione. Nel caso dei laminati unidirezionali l’analisi sperimentale ha evidenziato che il massimo valore del carico da rifollamento si ha quando le fibre sono disposte parallelamente alla sua direzione. Come era lecito aspettarsi, invece, il valore minimo si è avuto nel caso delle fibre disposte ortogonalmente alla direzione del carico, con un abbattimento del carico ultimo pari al 32%. Anche nel caso dei laminati pluristrato, l’analisi sperimentale ha evidenziato come il summenzionato carico decresca all’aumentare dell’angolo di inclinazione delle fibre rispetto alla direzione del carico stesso. In questo caso il valore più basso si è avuto per un valore dell’angolo di fibratura pari a 45°. I risultati sperimentali hanno inoltre evidenziato che per i laminati pluristrato, in termini di carico ultimo da rifollamento, la differenza tra i due schemi di laminazione è pari al più al 5%. Sono fornite, infine, formule di progetto del suddetto carico per entrambi i tipi di laminato presi in considerazione.en
description.abstractThe present PhD thesis is divided into two parts: the first one regards a numerical study on the mechanical behavior of adhesive joints; the second one, regards the study on the bearing behavior of bolted joints made of GFRP varying the fiber inclination angle. Adhesive joints. In this part a mathematical model for studying the equilibrium problem of adhesive joints between FRP adherents is presented. In particular, double and single-lap joints, both in the case of normal and shear/flexure stresses are considered. The problem is non linear due to the cohesive constitutive law adopted for modeling the interface. On the contrary, the adherents are supposed to be indefinitely linear elastic. The possibility to uncouple the problem of shear/flexure from the extensional one, as well as disregard the mutual effects between the normal and tangential stresses acting at the joint interfaces is also assumed. As highlighted in literature, this hypothesis allows results which are sufficiently correct from a technical perspective when the mechanical characteristics of the adherents are almost the same, as supposed in the present paper. A second hypothesis is that the total fracture energy is additionally broken down in a term relative to mode I of fracture (opening) and in a term relative to mode II of fracture (sliding). Within such a framework it is possible to trace back the examined equilibrium problems to those of simpler auxiliary structural schemes, where the mechanical behavior of the adhesive is modeled through two sets of independent interfacial springs capable of characterizing the normal and transversal interactions, respectively. The adherents are modeled following the hypotheses of the beam technical theory. A simple and efficient iterative procedure for solving the aforementioned problems is also proposed. Five dimensionless parameters which influence the design problem of the joints are identified. Several examples of the ultimate domains of the interface between the adherents are also presented as well as comparisons with some results reported in literature. Bolted joints. In this part an experimental analysis on the bearing failure mode of composite laminates have been carried out. In particular, the effects of fibre inclination angle and laminate stacking sequence on the bearing strength have been analyzed. To perform the experimental investigation, have been tested two types of laminates: unidirectional and cross-ply. In particular the stacking sequence of the unidirectional laminates was [CSM/08/CSM], while for the cross-ply laminates were used two different stacking sequence: [(CSM/06/906)s] and [(CSM/03/903)2]s, where the number of plies and the thickness is constant. The experimental results have shown that the bearing ultimate load depends significantly on fiber inclination angle respect to the load direction for both types of laminates considered. In particular, in the case of unidirectional laminates the experimental analysis carried out have underline that the maximum value of bearing ultimate load was obtained when its direction is parallel to that of fibers. As expected the lowest value is reached when the load direction is orthogonally to fiber one, with a total reduction of the ultimate bearing load equal to 32%. Also in the case of cross-ply laminates analysis have shown a reduction of aforementioned load when fiber inclination angle increased respect to its direction. In this case the lowest value of the bearing load is reached for an angle equal to 45°. Furthermore, the experimental analysis on cross-ply laminates have also underline that in terms of bearing ultimate load, the difference between the two stacking sequence considered is no more than 5% when the laminate thickness and the number of plies is constant.en
description.tableofcontentsPremessa - Parte 1., Giunti incollati - Capitolo 1, Formulazione del problema di equilibrio di giunti incollati a doppia sovrapposizione bilanciati ed a semplice sovrapposizione simmetrici - 1. Introduzione - 1.1. Stato dell’arte - 1.2. Obiettivi della tesi in tema di giunti incollati - 2. Giunto a doppia sovrapposizione bilanciato sollecitato a taglio e flessione - 3. Giunto a doppia sovrapposizione bilanciato sollecitato a sforzo normale - 3.1. Giunto a doppia sovrapposizione non bilanciato sollecitato a sforzo normale - 4. Giunto a semplice sovrapposizione simmetrico sollecitato a taglio e flessione ed a sforzo normale. - Capitolo 2., Progetto e verifica di giunti incollati a semplice sovrapposizione simmetrici e a doppia sovrapposizione bilanciati - 1. Introduzione - 2. Adimensionalizzazione del problema di equilibrio di giunti a doppia sovrapposizione bilanciati - 2.1. Sollecitazione da taglio e flessione - 2.2. Sollecitazione da sforzo normale - 3. Adimensionalizzazione del problema di equilibrio di giunti a semplice sovrapposizione simmetrici - 4. Giunti a semplice sovrapposizione simmetrici e a doppia sovrapposizione bilanciati sollecitati a taglio e flessione e a sforzo normale: rapporti GI/GIO e GII/GIIO - 4.1. Sollecitazione da taglio e flessione - 4.2. Sollecitazione da sforzo normale - 4.3. Domini ultimi Momento-Sforzo Normale e Taglio-Sforzo Normale - 5. Degrado della capacità portante di giunti a semplice sovrapposizione simmetrico e a doppia sovrapposizione bilanciati in presenza di un difetto di incollaggio. - Capitolo 3., Esempi numerici e confronti - 1. Introduzione - 2. Esempi numerici di verifiche di giunti a semplice e doppia sovrapposizione - 2.1. Giunti a semplice sovrapposizione - 2.1.1. Giunto simmetrico - 2.1.2. Giunto non simmetrico - 2.2. Giunti a doppia sovrapposizione - 2.2.1. Angolari a lati uguali - 2.2.2. Angolari a lati disuguali - 3. Confronti - 3.1. Confronto con i risultati numerici di Aymerich et al - 3.2. Confronto con i risultati numerici di Li et al - 3.3. Confronto con i risultati numerici di Pirondi et al. - Parte 2. Giunti bullonati. Capitolo 4. Indagine sperimentale sull’influenza dell’angolo di fibratura nei confronti della crisi per rifollamento di giunzioni bullonate di frp - 1. Introduzione - 1.1 Obiettivi della tesi in tema di giunti bullonati - 2. Modalità di crisi dei collegamenti bullonati - 3. Impianto sperimentale - 3.1. Caratterizzazione meccanica dei prototipi - 3.1.1. Prove di compressione - 3.1.2. Provini - 3.1.3. Risultati delle prove - 3.1.4. Prove di trazione - 3.2. Dispositivo di prova - 3.3. Strumentazione dei provini e sistema di acquisizione dati - 4. Analisi numerica agli elementi finiti - 5.Risultati dell’indagine sperimentale - 5.1. Modalità di collasso locale e confronto con i risultati numerici - 5.2. Primi risultati sperimentali sui laminati pluristrato - 6.Formule di progetto - 7. Conclusioni - 8. Immagini riprese durante l’esecuzione delle prove. - A APPENDICE A1, Teoria di Tsai, Oplinger e Morton - A1.1. Giunto a doppia sovrapposizione (Double-lap joint). - Appnedice A2, Teoria di Bigwood e Crocombe - A2.1. Equazioni di campo - A2.2. Condizioni al contorno. - Appendice A3, Giunto a doppia sovrapposizione bilanciato sollecitato a sforzo normale: legame di interfaccia elastico lineare - A3.1. Il legame di interfaccia elastico-lineare. - Appendice A4 A4.1. Il legame rigido-softening. - Appendice A5, Giunto incollato a semplice sovrapposizione simmetrico: sollecitazione di taglio e flessione; sollecitazione di sforzo normale - A5.1. Problema di equilibrio - A5.2. Giunti simmetrici - A5.3. Risoluzione iterativa. - Appendice A6, Determinazione sperimentale delle leggi coesive di interfaccia - A6.1. Introduzione - A6.2. Tecnica del “J integral” per la determinazione della legge σ(δ) - A6.3. Dispositivo di prova - A6.4. Tecnica sperimentale per la determinazione del legame costitutivo di interfaccia τ(s). - Appendice A7, Procedura di prova secondo la norma EN ISO 14126:1999 - A7.1. Introduzione - A7.2. Fasi della prova a compressione - A7.3. Raccolta di foto relative alla prova di compressione. - Bibliografiaen
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language.isoiten
subjectfrattura coesivaen
subjectFRPen
subjectleggi di interfaccia bilinearien
subjectgiunti a singola sovrapposizioneen
subjectresistenza al rifollamentoen
subjectgiunti bullonatien
subjectlaminati di GFRPen
subjectschema di laminazioneen
subjectgiunti a doppia sovrapposizioneen
subject.classificationICAR 08en
titleModellazione di giunti di FRPen
typeDoctoral thesisen
degree.nameDottorato in ingegneria delle strutture e geotecnicaen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di Ingegneriaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2007/2008en
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Bibliografia.pdfBibliografia19KbAdobe PDFView/Open
Appendice A6.pdfAppendice A6161KbAdobe PDFView/Open
Appendice A5.pdfAppendice A5121KbAdobe PDFView/Open
Appendice A4.pdfAppendice A4110KbAdobe PDFView/Open
Appendice A3.pdfAppendice A395KbAdobe PDFView/Open
Appendice A2.pdfAppendice A2124KbAdobe PDFView/Open
Appendice A1.pdfAppendice A1131KbAdobe PDFView/Open
Capitolo 4.pdfCapitolo 42385KbAdobe PDFView/Open
Capitolo 3.pdfCapitolo 3235KbAdobe PDFView/Open
Capitolo 2.pdfCapitolo 2347KbAdobe PDFView/Open
Capitolo 1.pdfCapitolo 1227KbAdobe PDFView/Open
Premessa.pdfPremessa17KbAdobe PDFView/Open

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