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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1440

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contributor.advisorVallebona, Antonio-
contributor.authorBono, Sonia-
date.accessioned2010-09-06T12:58:18Z-
date.available2010-09-06T12:58:18Z-
date.issued2010-09-06T12:58:18Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1440-
description22. cicloen
description.abstractLa prova è un elemento accidentale del contratto, ovvero una clausola accessoria, avente ad oggetto un periodo di tempo predeterminato nel corso del quale – attraverso l'esecuzione della prestazione – il datore di lavoro può verificare le attitudini psico-fisiche e professionali del lavoratore e quest'ultimo l'interesse e la convenienza del nuovo lavoro. Tale clausola, inserita nel contratto contestualmente alla sua sottoscrizione, deve avere forma scritta ad substantiam e deve prevedere lo svolgimento della medesima attività lavorativa dedotta nel contratto di assunzione, per consentire al datore di accertare la sussistenza nel prestatore della qualificazione tecnica necessaria al proseguimento di un rapporto già intrapreso. La prova ha una durata massima pari a sei mesi che decorrono dalla data di assunzione con contestuale sottoscrizione della relativa clausola. Nel corso di essa datore e lavoratore potranno liberamente esercitare il proprio diritto di recesso senza preavviso né indennità, salva previsione di una durata minima dell'esperimento. In questo caso le parti, obbligate a consentire e fare la prova, non potranno recedere prima della scadenza del termine prestabilito ex art. 2096 c.c. Il recesso datoriale non necessiterà di giusta causa o giustificato motivo ma dovrà essere collegato all'esito dell'esperimento la cui valutazione sarà discrezionale. Nell'ipotesi di recesso illegittimo per mancato superamento della prova il lavoratore avrà diritto a proseguirla fino alla scadenza e ad ottenere il pagamento delle retribuzioni per i giorni residui, se ciò non sia possibile avrà diritto al risarcimento del danno.en
description.abstractThe pact test is a clause may be included in the contract of employment in order to postpone the time when the employment relationship will become permanent. The test, lasting for up to six months, allows the employer to the employee working in his company, assessing the professional knowledge and personal ability and to decide to hire him permanently if his performance is good for the business. The employee may instead consider the difficulty of tasks to be performed, the adequacy of his remuneration and working environment compatible with his professional and personal characteristics. During this time both parties experiment each other and if the parties are critical by the test they can freely withdraw from the contract of employment without compensation or notice. However, the employee will be entitled to obtain payment of compensation for the time that has actually worked. If the test succeeds the employment contract automatically becomes conclusive and the time of the experiment will be counted as length of service of employment of the employee.en
format.extent1126088 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectpatto di provaen
subjectlibera recedibilitàen
subjectvalutazione reciproca convenienza lavoroen
subject.classificationIUS/07 Diritto del lavoroen
titleLa collocazione sistematica del patto di provaen
typeThesisen
degree.nameAutonomia individuale e collettivaen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
Appears in Collections:Tesi di dottorato in giurisprudenza

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Tesi dottorato Dott.ssa Sonia Bono _La collocazione sistematica del patto di prova_.pdf1099KbAdobe PDFView/Open

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