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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1399

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contributor.advisorLucchini, Flaminio-
contributor.advisorStrollo, Rodolfo Maria-
contributor.authorBaldoni, Claudio-
date.accessioned2010-08-05T13:46:56Z-
date.available2010-08-05T13:46:56Z-
date.issued2010-08-05T13:46:56Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1399-
description21. cicloen
description.abstractLuciano Giovannini (Frascati 1924 – Roma 1993) si laureò in Architettura all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1951. Del suo periodo di studi universitari ci restano alcune tavole dedicate alle Ville Tuscolane nelle quali è dimostrata la sua elevata capacità nella comprensione di organismi architettonici complessi nonché le felici doti grafiche nel rendere efficacemente tali letture attraverso le forme di espressione grafica proprie dell’architetto. Subito dopo la laurea, grazie alla conoscenza con Ludovico Quaroni, Giovannini si trasferì a Ivrea dove collaborò con il GTCUC (Gruppo Tecnico per il Coordinamento Urbanistico del Canavese) per la predisposizione del Piano Regolatore Comunale di Ivrea e del Piano Regolatore Intercomunale del Canavese. Durante questo periodo i membri del gruppo compirono un viaggio per studiare la pianificazione e l’architettura dei Paesi scandinavi e della Gran Bretagna. Benché i piani prodotti non siano stati attuati, questa esperienza costituì un modello per l’urbanistica italiana anche a causa del numero e della qualità delle ricerche preliminari che furono condotte. In seguito Giovannini lavorò per la Olivetti SpA realizzando diverse costruzioni a Ivrea (alcune delle quali fanno oggi parte del MAAM, Museo dell’Architettura Moderna di Ivrea) e altrove (ad esempio il Centro di Comunità di Terracina, oggi sede della Biblioteca Comunale della città). Al contempo iniziò a collaborare con Quaroni per alcuni incarichi (tra i quali il Quartiere S. Giusto di Prato) e progetti di concorso (tra i quali quello famoso del 1959 per il Quartiere CEP alle Barene di S. Giuliano presso Venezia). Da solo o in collaborazione con altri architetti legati a Quaroni, Giovannini realizzò inoltre, tra gli anni cinquanta e sessanta dello scorso secolo, una serie di importanti edifici alcuni dei quali furono apprezzati da critici come Bruno Zevi e pubblicati su varie riviste (Facoltà di Chimica Farmaceutica nella Città Universitaria di Roma, Fondazione Giuseppina Saragat ad Anzio, Sede Centrale dell’Università di Macerata). In seguito, la sua attività si spostò in Turchia dove, come consulente del Governo, egli progettò vari piani paesistici e di sviluppo turistico, coordinando anche, come General Editor, la realizzazione di un volume sull’arte della Cappadocia con la partecipazione di importanti esperti di varie nazionalità. In Turchia Giovannini realizzò anche il Villaggio Turistico di Kemer e la Nunziatura Apostolica di Ankara. Nel periodo successivo egli continuò a lavorare sia in Italia (realizzando strutture turistiche ma collaborando anche a importanti progetti di edilizia residenziale pubblica) sia in diversi Paesi arabi come l’Iran, l’Arabia Saudita, il Bahrein. Lo studio dell’attività di Giovannini, basato da un lato su una ricerca bibliografica e dall’altro sui documenti d’archivio inediti cortesemente messi a disposizione dalla famiglia, consente di ripercorrere, pur da un’angolazione parziale e specifica, quattro decenni dell’architettura italiana del XX secolo.en
description.abstractLuciano Giovannini (b. Frascati 1924 – d. Rome 1993) took his degree in Architecture at Rome University “La Sapienza” in 1951. We have some plates left from the period he studied at the University, which represent some Villas of the Tusculum district, where an early aptitude to understand an architectural organism and to express this comprehension in the graphical ways which are peculiar of an architect is made evident. Soon after his degree Giovannini, due to his relationship with Ludovico Quaroni, established in Ivrea where he worked with the GTCUC (Technical Group for the Planning Coordination of the Canavese) at the production of the Masterplans for the Municipality of Ivrea and for the whole area of the Canavese. In this period the members of the Group travelled to Scandinavian countries and to Great Britain to study the planning methods and the architecture. Although the plans which were produced by the GTCUC were never applied, this experience was a model for Urban Planning in Italy also because of the number and of the high quality of the preliminary researches which had been produced. Giovannini later worked for the Olivetti Society projecting several buildings in Ivrea (some of these buildings are today a part of the MAAM, Museum of the Modern Architecture of Ivrea) and in other places (such as the Center of the “Comunità” Movement in Terracina, that is today the seat of the Library of the Municipality of this town). At the same time, Giovannini began to collaborate with Quaroni in various assignments (among which the S. Giusto district near Prato) and in the projects for several competitions (as the famous one made in the 1959 for the CEP District at the Barene of S. Giuliano near Venice). Giovannini, in the Fifties and the Sixties of the last Century, projected as well, individually or collaborating with some other architects which were related to Quaroni, various important buildings; some of these have been appreciated by influential critics such as Bruno Zevi and have been published on various periodicals (the Faculty of Pharmacological Chemistry of the University of Rome “La Sapienza”, the Giuseppina Saragat Foundation at Anzio, the Central Seat of the University of Macerata). In the next period, Giovannini’s activity took mainly place in Turkey, where, as a Consultant to the Turkish Government, he projected several environmental and touristic development plans, coordinating also, as a General Editor, a book concerning the Art of Cappadocia with the collaboration of several experts of various nationalities. In Turkey Giovannini also built the Tourist Village of Kemer and the Apostolic Nunciature in Ankara. In the following period, he continued his work in Italy (building some touristic structures and collaborating also to important projects for public housing) as well as in various Arabian Countries, such as Iran, Saudi Arabia, Bahrein. The study of Giovannini’s work, based on one side on a bibliographical research, and on the other side on unpublished files which his family kindly put at our disposal, allows us to go, although from a very particular point of view, along four decades of the Italian architecture in the XX century.en
format.extent14184085 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoiten
subjectOlivettien
subjectIvreaen
subjectCanaveseen
subjectTurchiaen
subjectCappadociaen
subjectville tuscolaneen
subjectQuaronien
subjecturbanisticaen
subject.classificationICAR/18 Storia dell'architetturaen
titleL'architettura di Luciano Giovannini (1924-1993)en
typeDoctoral thesisen
degree.nameIngegneria edile: architettura e costruzioneen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di ingegneriaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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