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Tesi di dottorato in giurisprudenza >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1395

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contributor.advisorSchipani, Sandro-
contributor.authorJia, Wanting-
date.accessioned2010-08-05T10:57:29Z-
date.available2010-08-05T10:57:29Z-
date.issued2010-08-05T10:57:29Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1395-
description22. cicloen
description.abstractIl possesso è un istituto molto importante nel diritto romano. Esso non solo ha attraversato quasi tutta l’evoluzione storica del diritto romano (dalle XII Tavole fino alla codificazione giustinianea), ma anche ha svolto una funzione rilevante nella formazione del sistema della proprietà e dei diritti reali del diritto romano. Prorpio per la sua posizione particolare, tanti giuristi illustri, come Labeone, Nerva, Paolo, Ulpiano, ecc., ci hanno lasciato trattazioni importanti su di esso. Ed i risultati acquistati dai giuristi moderni sono numerosi. Però, nella ricerca giurisprudenziale e nella legislazione cinese mancano le trattazioni dettagliate ed i pensieri profondi e complessivi in questo tema. Questa tesi inizia dalle trattazioni dei giureconsulti romani, con il riferimento dei risultati positivi dei romanisti moderni, facendo una introduzione più o meno complessiva della teoria romana del possesso. Nella seconda parte, si tratta dell’istituto del possesso nel diritto italiano moderno, sottolineando l’influenza della teoria del possesso nel diritto romano. L’ultima parte di questa tesi concerne l’istituto del possesso nel diritto cinese. Nonostante esso sia previsto nella legge vigente cinese, però, per quanto riguarda i prorpi contenuti specifici, si vede che ci siano ancora tante cose da completare e migliorare. Nel futuro processo del miglioramento del diritto cinese, una tradizione giuridica eccellente come quella del diritto romano e una legislazione matura come quella italiana possono essere molto utili. È questo, infatti, il maggiore scopo e potenziale valore del nostro studio.en
description.abstractThe possession is a very important system in the roman law. It not only has passed trough almost the whole historic evolution of the roman law(from the XII Tavole to the codification of Giustiniano), but also has played a very important part in the formation of the system of the ownership and other rights of property in the roman law. Because of its particular position, many outstanding roman jurisconsult, suche as Labeone, Nerva, Paolo, Ulpiano, etc, have left many important works on this subject. And the results achieved by the modern jurists are numerous. However, in the research of giurisprudence and in the legislation of China it lacks detailed works and profound and comprehensive thoughts. This thesis started from the original works of the roman jurisconsults, with the reference of the positive results of the modern Romanists, giving a more o less comprehensive introduction of the roman theory of the possession. In the second part, it concerns the system of the possession in the modern Italian law, emphasizing the influence of the theory of the possession in the roman law. The last part of this thesis is about the system of the possession in the Chinese law. Although it is established in the Chinese law, with regard to its specific contents, it is obvious that there are many places to complete and consummate. In the future process of the improvement of the Chinese law, an excellent juristic tradition, like the roman law, and a mature system of legislation, like Italian legislation, could be very useful. In fact, this is the primary aim and the potential value of our study.en
description.tableofcontentsParte prima: La teoria del possesso nel diritto romano. Capitolo I. La nozione e la natura del possesso 1. La nozione del possesso 1 1.1. La nozione generale del possesso 1 Il possesso come un concetto giuridico ed un fenomeno sociale 1.2. I due elementi costitutivi del possesso e le varie teorie L’analisi di D. 41,2,1,3 e D. 41,2,3,1. Le teorie di Savigny, Jhering, Bonfante, Albertario, ecc. - 2. L’origine del possesso 2.1. L’origine etimologica del possesso L’analisi di D. 41,2,1,pr. . Le opinioni di Bozza e Bonfante 2.2. L’origine storica del possesso 2.2.1. Il possesso e l’ager publicus La tutela possessoria ha origine nella tutela del possessore dell’ager publicus. 2.2.1.1. La formazione e lo sviluppo dell’ager publicus L’evoluzione storica dell’ager publicus: dalle gens fino all’impero 2.2.1.2. I vari tipi di ager publicus 2.2.1.2.1. L’ager occupatorius La posizione rilevante dell’ager occupatorius. La distribuzione dell’ager occupatorius, che spesso provocava i contrasti tra i diversi ceti. I principi introdotti per attenuare i contrasti. 2.2.1.2.2. Ager quaestorius e ager censorius I diversi scopi e le diverse procedure di cessione dell’ager quaestorius e dell’ager censorius 2.2.1.2.3. Ager scripturarius e ager compascuus Due tipi di ager publicus adibiti alla pastorizia 2.2.1.3. Il possesso dell’ager publicus I caratteri del possesso dell’ager publicus. L’origine della tutela possessoria. 2.2.2. Usus e possesso Le teorie di Bozza e Albertario. - 3. La natura del possesso Le opinioni di Savigny e Bonfante. L’analisi di una serie di frammenti nelle fonti. -- Capitolo II. Le varie specie del possesso: distinzioni concettuali ed effetti e regole operative 1. Possessio naturalis e possessio civilis Le opinioni di Savigny, Bonfante, Riccobono ed Albertario. 2. Il possesso di buona fede ed il possesso di male fede I due significati del possesso di buona fede nel diritto romano. Gli effetti giuridici del possesso di buona fede. 3. Possessio iusta e possessio iniusta L’evoluzione del significato della possessio iusta in diverse età. -- Capitolo III. Il soggetto e l’oggetto del possesso 1. Il soggetto del possesso 1.1. I requisiti generali per il soggetto del possesso. Il possesso, come una situazione di fatto, non esige la capacità di agire del soggetto, ma siccome da esso derivano gli effetti giuridici, esige la capacità giuridica del soggetto. 1.2. I soggetti speciali del possesso 1.2.1. L’impubere. Le opinioni dei giuristi moderni, ad es. Bonfante, Riccobono, Rotondi, Perozzi,ecc. L’analisi dei frammenti nelle fonti. 1.2.2. Il filiusfamilias. L’acquisto graduale della capacità patrimoniale del filiusfamilias. 1.2.3. Le città e i corpi morali. Si riconosce gradualmente la capacità del possesso delle città e corpi morali. 2. L’oggetto del possesso 2.1. Le richieste generali per l’oggetto del possesso. L’oggetto del possesso deve essere corporale, cosa commercium, autonomo, corpora ex distantibus e certo. 2.2. Il possesso dei diritti — il quasi possesso. Le diverse opinioni sul tempo in cui si originava il quasi possesso: Albertario, Riccobono, Bonfante. -- Capitolo IV. L’acquisto, la perdita e la conservazione del possesso 1. L’acquisto del possesso 1.1. L’acquisto del possesso animo et corpore proprio. I requisiti per l’acquisto originario e derivativo del possesso. La spiritualizzazione della traditio. 1.2. l’acquisto del possesso per gli altri . L’acquisto del possesso per mezzo delle persone soggette al possessore e per mezzo delle persone esterne della famiglia. 2. La perdita del possesso 2.1. Le situazioni generali 2.2. La perdita del possesso ritenuto animo et corpore proprio 2.2.1. La perdita della possessio corpore. La perdita della possessio corpore delle cose mobili (ad ed. il tesoro, gli animali selvatici e gli schiavi fuggitivi) e le cose immobili. 2.2.2. La cessazione dell’animus possidendi L’analisi dei frammenti, specialmente sulla cessazione dell’animus del pazzo e pupillo. 2.3. La perdita del possesso ritenuto con ministero altrui. Le situazioni varie: il possesso è tolto dall’altro; il rappresentante è morto; il rappresentante abbandona o trasferisce la cosa. 3. La conservazione del possesso 3.1. La conservazione del possesso per mezzo dei terzi. La conservazione del possesso per lo schiavo o filiusfamilias e per il rappresentante. 3.2. Retinere animo possessionem. Due situazioni tipiche: saltus e schiavo fuggitivo. La conclusione di Paolo. -- Capitolo V. La tutela interdittale del possesso 1. L’introduzione generale della tutela interdittale nel diritto romano La tutela dell’ius civile ed ius honorarum. L’origine ed i tipi degli interdetti. 2. La tutela interdittale per il possesso 2.1. Le situazioni generali Le motivazioni della tutela interdittale del possesso. Gli interdetti possessori più antichi sono creati per la protezione della res publica. 2.2. I vari interdetti 2.2.1. Interdictum uti possidetis. Le formule in diverse fonti. I requisiti e la procedura dell’interdetto. 2.2.2. Interdictum utrubi. Le formule in diverse fonti. Due metodi per calcolare il periodo del tempo. L’accessio possessionis. 2.2.3. Interdictum de vi. Le formule in diverse fonti. Il soggetto attivo e passivo. 2.2.4. Interdictum de vi armata. I caratteri speciali: senza l’exceptio vitiosae possessionis e l’exceptio annalis. --- Parte seconda: Il possesso nel diritto italiano moderno. Premessa. L’influenza della teoria possessoria romana sul diritto moderno. Gli altri contributi alla formazione dell’istituto moderno del possesso:diritto germanico (Gewere) e diritto canonico. Le diverse teorie sulle ragioni della tutela del possesso. - Capitolo VI. La nozione del possesso nel diritto italiano 1. La definizione del possesso nel codice civile italiano. Due punti importanti nella definizione del possesso nell’art. 1140 c.c.:il “potere”e “corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale”. 2. Il possesso e la detenzione. La detenzione nel codice civile vigente e la sua tutela. 3. Il soggetto e il oggetto del possesso 3.1. Il soggetto del possesso. Specialmente, le persone giuridiche e le organizzazioni senza capacità giuridica. 3.2. L’oggetto del possesso 3.2.1. I beni. Tipi speciali: lo spazio aereo, le acque fluenti e l’energia elettrica, l’università dei beni mobili, i beni immateriali, ecc. 3.2.2. I diritti reali. - Capitolo VII. Gli effetti giuridici del possesso nel diritto italiano 1. I diritti e gli obblighi del possessore nella restituzione della cosa 1.1. Il diritto di acquistare i frutti dalla parte del possessore di buona fede. I frutti naturali e civili. I requisiti dell’art. 1148 c.c. Le situazioni del possessore di male fede. 1.2. Il diritto per i rimborsi delle spese 1.2.1. Le spese per le riparazioni. Le riparazioni ordinarie e straordinarie 1.2.2. Le spese per i miglioramenti. La definizione del tempo della restituzione. La situazione del possessore di male fede. 1.2.3. Le addizioni La differenza tra i miglioramenti e le addizioni. 2. L’acquisto dei diritti dei beni mobili a non domino 2.1. La base teorica e pratica dell’istituto. La base teorica—Gewere. Le motivazioni pratiche. 2.2. I requisiti essenziali Il titolo idoneo, la consegna della cosa e la buona fede dell’acquirente. I beni mobili per cui non si applica tale regola: i beni demaniali, le università dei beni mobili ed i beni mobili iscritti in pubblici registri. 3. L’usucapione 3.1. L’usucapione ordinaria e i suoi requisiti 3.1.1. I requisiti del possesso: continuità, pacificità e pubblicità 3.1.2. Le interruzioni del possesso. L’interruzione naturale e civile. Le differenze tra le interruzioni dell’usucapione e della prescrizione. Gli effetti delle interruzioni. 3.2. L’usucapione abbreviata 214 3.2.1. Il titolo idoneo 3.2.2. La buona fede 3.3. Gli effetti dell’usucapione La questione dell’usucapio libertatis. - Capitolo VIII. Le azioni possessorie 1. L’azione di reintegrazione 1.1. Legittimazione attiva. La base della tutela della detentore. 1.2. La legittimazione passiva L’autore morale e l’autore materiale. 1.3. Lo spoglio. L’animus spoliandi. I requisiti della violenza e della clandestinità. 2. L’azione di manutenzione 2.1. La legittimazione attiva. Il possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o dell’università dei beni mobili; durante più di un anno; continuo e non interrotto; avvenuto in modo né violento né clandestino. 2.2. La legittimazione passiva Il significato della molestia. --- Parte terza: Il possesso nel diritto cinese. Premessa. Breve introduzione del processo di legislazione nella Cina moderna. - Capitolo IX. L’istituto possessorio nel diritto civile cinese 1. La nozione del possesso 1.1. La definizione del possesso. La definizione del possesso del c.c. abrogato derivante dal BGB, corrispondente alla teoria oggettiva. La disposizione relativa nella vigente legge sui diritti reali. 1.2. Le classificazioni del possesso. Il possesso diretto ed indiretto e l’assistente possessorio nel c.c. abrogato. Le lacune nella legge vigente. 2. Gli effetti giuridici del possesso 2.1. La presunzione dei diritti. Una regola derivante dalla teoria del diritto germanico. I requisiti e gli effetti. 2.2. L’acquisto dei diritti del possessore di buona fede a non domino. I caratteri nella legge vigente: i beni immobili, il pagamento ragionevole, ecc. Le cose derubate e smarrite. 2.3. L’utilizzazione della cosa posseduta e l’acquisto dei frutti, il diritto del rimborso delle spese e la responsabilità per i danni 3. La tutela del possesso. Le richieste dell’azione possessoria nella legge vigente: più generali rispetto alle disposizioni italiane.en
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language.isoiten
subjectpossessoen
subjectanimus possidendien
subjectcorpusen
subjectres factien
subjectazioni possessorieen
subject.classificationIUS/02 Diritto privato comparatoen
titleLa teoria del possesso nel diritto romano e italiano: alcune riflessioni sulle relative norme nel diritto cineseen
title.alternativeThe theory of the possession in the roman law and Italian law: some reflection on the relative rules of the Chinese lawen
typeDoctoral thesisen
degree.nameSistema giuridico romanistico e unificazione del dirittoen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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