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Tesi di dottorato in giurisprudenza >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1378

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contributor.advisorSchipani, Sandro-
contributor.authorWang, Yingying-
date.accessioned2010-08-03T13:42:46Z-
date.available2010-08-03T13:42:46Z-
date.issued2010-08-03T13:42:46Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1378-
description22. cicloen
description.abstractLa denominazione “actiones adiecticiae qualitatis” non ha le proprie origini nel diritto romano, ma è stata attribuita dai giuristi medioevali ad un gruppo di azioni prendendo spunto da un testo di Paolo riportato in D.14.1.5.1. La creazione di tale tipologia di azioni risale al II secolo a.C. ed è legata alla necessità di disciplinare una responsabilità del pater familias per i negozi compiuti dagli schiavi, figli o sottoposti entro i limiti della praepositio o ex causa peculiari. A tale categoria di azioni vengono ricondotte l’actio exercitoria, l’actio institoria e l’actio quod iussu che implicano una responsabilità illimitata dell’armatore, dell'imprenditore e del principale in base ad un’autorizzazione generale o specifica. L’actio de peculio, l’actio de in rem verso e l’actio tributoria, che a loro volta rientrano in tale categoria di azioni, sono, invece, a fondamento di uno schema di responsabilità limitata avente origine nella concessione di un peculium. Le actiones adiecticiae qualitatis costituiscono la prima forma di quella che oggi viene definita rappresentanza diretta, in quanto tramite queste viene affermata la responsabilità del pater familias per l’attività negoziale posta in essere dai suoi schiavi, figli o sottoposti. Queste sono, inoltre, poste a fondamento dei modelli organizzativi dell’attività imprenditoriale romana, in particolare alla base della distinzione tra responsabilità illimitata e limitata. La parte della tesi riguardante le actiones adiecticiae qualitatis in generale include una panoramica sulle dottrine moderne e sulle ricerche circa l’origine e la natura di tali azioni sotto il profilo delle strutture economiche e sociali. Sulla base della natura di tali azioni, viene poi analizzato il problema delle divergenze nella traduzione della terminologia tecnica in cinese e vengono proposte delle soluzioni. Dopo questa prima parte generale, si approfondiranno le singole azioni. Per quanto riguarda l’actio exercitoria, dopo aver tratteggiato le sue origini, ci si concentrerà sulla praepositio e sull’analisi delle caratteristiche dell’azione stessa, verrà poi studiata la connessione tra questa e la rappresentanza diretta. Sarà successivamente analizzata l’actio institoria, riguardo la quale, oltre ad un’analisi dei profili riguardanti le origini ed i contenuti, verrà ad esser evidenziata la peculiare tecnica giuridica elaborata in riferimento alla praepositio dell’institor e della sua pubblicità. Lo studio dell’actio quod iussu si concentrerà sulla differenza tra lo iussum e la praepositio e sul rapporto tra lo iussum, la praepositio e il mandato. Per quanto riguarda le azioni da cui discende una limitazione di responsabilità, la prima ad essere descritta è l'actio de peculio, azione di fondamentale rilievo nel contesto delle actiones adiecticiae qualitatis. Lo studio di questa inizia dai profili attinenti le sue caratteristiche in generale per porre poi l’accento sul rapporto tra l’azione e il peculium e la separazione patrimoniale che tramite questo era possibile realizzare. Verrà successivamente analizzata l’actio de in rem verso con approfondimenti circa il significato dell’“in rem versio”, i suoi requisiti ed il rapporto tra questa e l’actio de peculio. L’ultima azione di cui si parlerà è l’actio tributoria. Rispetto a tale azione sono due i punti di maggior rilievo: la separazione basata sull’esistenza di alcuni patrimoni destinati a delle determinate gestioni; il privilegio discendente da tali separazioni patrimoniali. L’ultima parte riguarderà l’influenza degli istituti derivati dalle azioni adiettizie sul sistema giuridico romanistico e sugli istituti del diritto civile vigente. In generale la mia ricerca avrà come oggetto principale, tra i vari problemi riguardanti le actiones adiecticiae qualitatis: la forma di tali azioni così come ricostruibile attraverso le fonti giustinianee; la soluzione romana dell’acquisto dell’obbligazione tramite l’attività negoziale degli schiavi, figli o sottoposti e l’organizzazione imprenditoriale basata su questa soluzione, così come il ruolo di tale sistema organizzativo e la sua evoluzione operata della giurisprudenza romana; le tecniche legislative elaborate dai giuristi romani e dal pretore per la costruzione di tali azioni. Lo studio delle actiones adiecticiae qualitatis nell’ambito del diritto commerciale romano richiede una ricerca piuttosto minuziosa su istituti specifici, si auspica, tramite questa, di riuscire a colmare talune lacune e modificare il modello tradizionale di ricerca sul diritto romano in Cina. Nella ricerca si tenterà di seguire non soltanto un punto di vista storico, ma si porrà l’accento sulla funzione che il diritto romano può avere per il diritto attuale. Nel tentativo di riuscire a “produrre risultati aventi valore attuale, anche se le leggi sono antiche” , assumendo come presupposto i mutamenti nella metodologia di ricerca, si tenterà di mettere a fuoco le connessioni fra il diritto romano e il diritto vivente, confermando così il ruolo del diritto romano: fondamento comune e anima della sistematizzazione del diritto civile moderno. Attraverso l’analisi delle fonti, combinata con lo studio della storia economica romana e la pratica giuridica del tempo, si tenterà di approfondire come i giuristi romani abbiano risolto i problemi specifici e come abbiano usato l’ars giuridica per offrire rimedi quanto migliori possibile. Più in particolare, si tenterà di dare una risposta alle seguenti domande: come riuscirono i giuristi romani a superare gli impedimenti che sorgevano in tema di rappresentanza diretta e di responsabilità limitata? Come si tentava di rispondere alle esigenze sociali riguardanti il rapporto tra la “classe” dei patres familias, ai quali apparteneva la maggior parte dei beni, e la forza lavoro? Come spiegano gli studiosi moderni questa “creazione tecnica” operata dai giuristi romani? Come possono tali azioni ispirare il diritto moderno? Le fonti utilizzate includono le Istituzioni di Gaio; le Istituzioni, il Digesto e Codex di Giustiniano. La bibliografia è prevalentemente composta da contributi in lingua italiana, da contributi di alcuni autori tedeschi tradotti in italiano, da contributi in lingua spagnola ed in inglese, comunque di studiosi attivi a partire dal ventesimo secolo.en
description.abstractThe name, “actiones adiecticiae qualitatis”, has not its origins in Roman law, but is a name that indicates a kind and it was given by medieval jurists to a set of actions inspired by the D.14.1.5.1 of Paul. It is generally accepted that these actions were available at the second century B.C. These actions were given by praetor to make pater familias take the responsibility for the activities of his independents because of his authorization. Three of these actions: actio exercitoria, actio inistitoria, and actio quod iussu, which impute unlimited responsibility to the ship-owners, on the base of his authorization, which put someone in control of any business; in additional, the other three of these actions are actio de peculio, actio de in rem verso, and actio tributoria which impute limited responsibility to the pater familias, on the base of the existence of some certain peculium given to his dependants. These actions were the origin of the representation, through of which the third can ask the principal to take the responsibility directly;and these actions constructed the core of the legal system of roman enterprises. The part of the thesis concerning actiones adiecticiae qualitatis in general includes an overview of the modern doctrines and the research about the origin and nature of these actions under background of economical and social structures. Based on the nature of these actions, the problem of differences in translation of technical terminology in Chinese is then analyzed and some solutions are proposed. After the first part in general, switch to the insights relating to individual actions. With regard to actio exercitoria, after the investigation of its origins, we will focus on praepositio and the characteristics of the action, then the connection between this action and direct representation. Then it will analyze actio institoria, about which, in addition to an analysis of the profiles on the origins and contents, will be highlighted to the peculiar legal technique developed in reference to praepositio dell'institor and its advertisement. The study of actio quod iussu will focus on the difference between the iussum and praepositio and the relationship between actio quod iussu with actio institoria, and actio mandati. With respect to those actions which impute a responsibility limited, the first to be described is the actio de peculio, which has the fundamental importance in the actiones adiecticiae qualitatis. The study of this starts with issues arising from its characteristics in general, then put the emphasis on the relationship between the action and peculio and the separation of properties, which is realized by the system of peculio. Will then analyze the actio de in rem verso with insights about the meaning of “in rem verso”, its requirements and the relationship between this action and actio de peculio. The last action which will be discussed is actio tributoria. Compared with other actions, there are two major points: the separation of properties of pater familias based on the existence of certain property intended, and the privileges descending from the separation of properties. The last part will concern the influence of these institutions derived from actiones adiecticiae qualitatis on the system and institutions particulars in legal system of civil law. The present study has three important points: studying different feature of these actions in legal sources from Gaius to Justinian; the importance of these actions in the path of the evolution of the system of the obligation which is made through others activities and the legal system of Roman enterprises on the basis of that; the legislative technical and the path of the evolution of the law in the course of constructing these actions by the Roman praetor. The study of the theme of actiones adiecticiae qualitatis requires a rather detailed research on specific institutions. Through this, try to fill gaps and change the traditional model of research on Roman law in China. We will attempt to do the research not only from an historical point of view, but to emphasize the role that may have on current law and, in this approach, the focus, of course, will not only from a historical point of view, but to emphasize the role that may have on current law. In order to " produrre risultati aventi valore attuale, anche se le leggi sono antiche ", the study tries to focus on the connections between Roman law and living law, confirming its features common foundation and ‘soul’ of the systematization of modern civil law. Through the analysis of sources, combining the economic history and Roman legal practice at that time, try to investigate how the Roman jurists have solved specific problems and how they used the ars to offer legal remedies as best as possible to the people . How the Roman jurists were able to overcome the obstacles that stood in terms of direct representation and limited responsibility? And how they tried to satisfy the social needs concerning the relationship between the "class" of pater familias, which owned the majority of property of society, and the workforce, consisted mostly of slaves, which can not be a person in the law? And for the modern jurists how to explain this creation technique made by the Roman jurists? What inspirations we can get from these actions? These are the main questions it will try to answer in this work. Scopes of the sources used in thesis include the Institutiones of Gaius, Institutiones, Digesta and Codex of Justinian. The bibliography consists mostly of Italian writings, some writings of German authors rendered in Italian, as well as some writings written in Spanish and English, attributable by jurists from the twentieth century.en
format.extent24398 bytes-
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language.isoiten
subjectactiones adiecticiae qualitatisen
subjectrappresentanzaen
subjectresponsabilità limitataen
subjectactio exercitoriaen
subjectactio institoriaen
subjectactio quod iussuen
subjectactio de peculioen
subjectactio de in rem versoen
subjectactio tributoriaen
subject.classificationIUS/02 Diritto privato comparatoen
titleActiones adiecticiae qualitatis: responsabilità del pater familias per l’attività negoziale dei servi o fili o sottopostien
typeDoctoral thesisen
degree.nameSistema giuridico-romanistico: unificazione del diritto e diritto dell'integrazioneen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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