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Tesi di dottorato in giurisprudenza >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1366

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contributor.advisorLupi, Raffaello-
contributor.authorCannaroli, Simone-
date.accessioned2010-08-02T13:51:10Z-
date.available2010-08-02T13:51:10Z-
date.issued2010-08-02T13:51:10Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1366-
description22. cicloen
description.abstractLa tesi si propone di mettere in luce i punti di contatto e di reciproca interazione fra la disciplina dell’antiriciclaggio e le indagini fiscali, evidenziandone i punti di forza e le criticità. Viene evidenziato come delle misure pensate per prevenire comportamenti criminali e per la tutela del sistema finanziario nel suo complesso possano influenzare significativamente - seppur indirettamente - le dinamiche dell’accertamento tributario. La grande mole di informazioni raggiunta e gestita nell’ambito delle procedure antiriciclaggio, infatti, può essere incrociata con gli altri dati di natura fiscale già a disposizione dell’amministrazione finanziaria offrendo un riscontro sulla veridicità della documentazione contabile e commerciale di un’impresa o sul tenore di vita palesato da una persona fisica. A questo si aggiunge il grande supporto offerto dalle disposizioni in tema di limitazione dell’uso del contante che, convogliando la maggior parte delle transazioni finanziarie in canali tracciati, contribuiscono a rendere visibile ciò che avrebbe potuto rimanere “sommerso”, esercitando anche un forte impatto psicologico in termini di deterrenza, attraverso la diffusione di una generale sensazione di controllabilità. Ciò nonostante, è certamente un errore attribuire all’antiriciclaggio una diretta valenza fiscale. Le tasse si pagano su ciò che si vede, e tracciare i trasferimenti contribuisce a rendere visibili i passaggi di “moneta”, ma nulla dice in merito alla ragione economica per cui questi siano avvenuti. Proprio per superare questo limite si è cercato di imporre ad una vasta categoria di soggetti (finanziari e professionali) uno specifico obbligo di collaborazione attiva, un onere di approfondimento “economico sostanziale” dell’operazione finanziaria e di segnalazione di quelle “sospette”. Ma sull’attendibilità di tali approfondimenti e sulla completezza delle informazioni a cui i collaboratori dello Stato possono accedere il dibattito è aperto, in fondo non si tratta né di organi di polizia, né di soggetti con particolari potestà “investigative”, si tratta solo di soggetti che devono intervistare dei loro clienti e registrarne le risposte. Spesso, peraltro, sarà proprio l’“intervistatore” a consigliare (in veste di consulente di fiducia) le risposte da fornire. Ma l’antiriciclaggio non è solo segnalazione, è soprattutto patrimonio informativo e cultura della trasparenza e della responsabilità (che si vorrebbe diffondere in tutti gli operatori economici e finanziari).en
description.abstractThe dissertation aims to highlight the points of contact and mutual interaction between the discipline of anti-money laundering and tax investigations, especially underlining the strengths and weaknesses. It will be shown that measures designed to prevent criminal behavior and meant to protect the financial system as a whole can influence significantly - though indirectly - the dynamics of the assessment of taxation. In fact, the large amount of information collected and managed within the ambit of anti-money laundering rules and regulations can be cross-checked with further fiscal data already available for revenues authorities, in order to achieve a financial and commercial feedback on the accuracy of records in relation to an enterprise or with reference to the standards of living of an individual. Not to mention the great support given by the provisions concerning restrictions on the use of cash money that - conveying most of the financial transactions through predetermined channels - help to reveal what could have stayed "hidden"; furthermore, they exert a great influence in terms of psychological deterrence thanks to the dissemination of a general feeling of controllability. Nevertheless, it is certainly a mistake to attribute to anti-money laundering a direct fiscal value. Taxes are paid on what is apparent and, if on one hand tracing the transfers helps to make visible the money transfers themselves, on the other it says nothing about the economic reason why they occur. In order to get around this limit, it was made compulsory for a wide group of people both, financially and professionally speaking, to be actively cooperative; that is to say that they now have to develop a “substantial economic role” with reference to the financial operation and, at the same time, they are also asked to report of those that are considered "suspicious". It has to be said that the debate is open in relation to the reliability of such investigations and information completeness, to which State employees can have access. In the end, we are coping with neither police force nor subjects equipped with special powers of "investigation". It is only a matter of individuals which have to interview their clients and record their answers. And it will be just the 'interviewer' who -as a trustworthy advisor- will recommend what answer is to be given. But anti-money laundering is not just reporting, it is -first and foremost- informative heritage and culture of transparency and accountability (which would be desirable to spread among all economic and financial operators).en
description.tableofcontentsI. Il ruolo delle grandi organizzazioni amministrative II.Le difficoltà di applicazione di un metodo analitico aziendale alle realtà non organizzate III. La ricerca di una completa trama di informazioni documentali tracciabili e l’illusione del “grande fratello fiscale”. - CAPITOLO 1: il riciclaggio e la limitazione dell’uso del contante 1.1. Il riciclaggio 1.2. La limitazione all’uso del contante 1.3. Gli strumenti di pagamento 1.4. Gli assegni ed i libretti al portatore 1.5. I depositi a risparmio e l’imposta di bollo 1.6. Gli altri ambiti di intervento della limitazione alla circolazione del contante: money transfer, conti anonimi, operazioni frazionate 1.7. La comunicazione delle infrazioni relative alle limitazioni all’uso del contante e ai titoli al portatore. - CAPITOLO 2: la segnalazione delle operazioni sospette 2.1. I casi di Esenzione 2.2. Modalità di segnalazione 2.3. La riservatezza della segnalazione 2.4. Sviluppo delle segnalazioni 2.5. Ulteriori obblighi introdotti dal decreto legislativo n. 231 del 2007. - CAPITOLO 3: i soggetti obbligati: peculiarità e criticità 3.1. Intermediari finanziari e altri soggetti esercenti attività finanziaria. 3.1.1. Peculiarità operative 3.1.2. Inserimento dati statistici 3.1.3. La conoscenza effettiva della clientela. 3.2. I professionisti 3.2.1. Connessioni con accertamento fiscale 3.2.2. l ruolo dei professionisti. 3.2.3. Le modalità di segnalazione dei professionisti 3.2.4. La tutela della riservatezza 3.2.5. Flusso di ritorno 3.2.6. Formazione 3.2.7. Il ruolo degli organi di controllo e dei revisori contabili. 3.2.8. Gli Avvocati ed i Notai 3.3. Altri soggetti. - CAPITOLO 4: le indagini finanziarie 4.1. La banca dati sezionale (anagrafe dei conti) 4.2. Quando scatta l’attività di indagine finanziaria 4.3. La fase procedurale 4.4. I soggetti destinatari delle richieste da parte dell’Amministrazione finanziaria 4.5. Le notizie disponibili 4.6. La finalità dell’indagine finanziaria 4.7. Indagini nei confronti di terzi 4.8. Il trattamento dei costi occulti nell’accertamento 4.9. Spunti difensivi e tracciabilità dei ricavi o compensi. - CAPITOLO 5: l’antiriciclaggio a supporto del fisco 5.1. Evasione fiscale e riciclaggio 5.2. I reati tributari come reati presupposto 5.3. Le segnalazioni e l’evasione fiscale 5.4. I contesti di riferimento. - CAPITOLO 6: conclusioni 6.1. L’autoriciclaggio – una necessità non tributariaen
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language.isoiten
subjectantiriciclaggioen
subjectcontanteen
subjectindagini fiscalien
subjectsegnalazionien
subjectsospetteen
subjectprofessionistien
subjectautoriciclaggioen
subject.classificationIUS/12 Diritto tributarioen
titleL'antiriciclaggio e le indagini fiscalien
title.alternativeMoney laundering and fiscal investigationsen
typeDoctoral thesisen
degree.nameDiritto tributario e dell'impresaen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di giurisprudenzaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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