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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1331

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contributor.advisorNucci, Francesco-
contributor.authorDeidda, Manuela-
date.accessioned2010-07-14T08:41:35Z-
date.available2010-07-14T08:41:35Z-
date.issued2010-07-14T08:41:35Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1331-
description21. cicloen
description.abstractNel primo capitolo della tesi, ho analizzato empiricamente la relazione tra risparmio precauzionale e vincoli di liquidità in Italia usando dati panel sulle famiglie. Ho utilizzato un indicatore soggettivo della varianza delle crescita del reddito, che ha permesso di misurare il movente precauzionale al risparmio, e una varietà di indicatori dei vincoli di liquidità. Utilizzando l’approccio della switching regression endogena, ho visto come il movente precauzionale al risparmio sia più forte per i nuclei familiari che devono affrontare i vincoli vincolante o prevedano che questi vincoli siano vincolanti per il futuro. Sussiste infatti un rapporto di complementarità tra risparmio precauzionale vincoli di liquidità effettivi e attesi. Inoltre, l'introduzione di una misura soggettiva di avversione al rischio consente una migliore identificazione del coefficiente associato alla misura soggettiva della varianza della crescita del reddito. Nel secondo capitolo, basandomi su una domanda circa la quantità desiderata di ricchezza precauzionale presente nell’ Indagine sulla ricchezza delle famiglie italiane, mi propongo di analizzare le principali determinanti del movente precauzionale al risparmio. In particolare, mi propongo di fornire una valutazione empirica del legame esistente tra la composizione del portafoglio delle famiglie e la quantità di ricchezza che le famiglie desiderano avere per proteggersi da eventi inattesi. I risultati mostrano come sussista una forte correlazione negativa tra la quantità desiderata di ricchezza precauzionale e il fatto di detenere un portafoglio composto esclusivamente da attività non rischiose. Tuttavia, le famiglie non sembrano utilizzare diversificazione del portafoglio per ridurre l'esposizione al rischio totale. Infine, è stato affontato il problema della complementarità/sostituzione tra assicurazione “formale” ed “informale”. In realtà, la fiducia nel mercato dei capitali in modo da ridurre notevolmente la quantità di ricchezza delle famiglie desiderano detenere per motivi precauzionali. Tuttavia, non vi è alcuna prova a favore di un legame forte tra il negativo e il risparmio precauzionale e le assicurazioni. Nel terzo capitolo, ho analizzato il rapporto tra il livello iniziale della ricchezza delle famiglie e la probabilità di iniziare un’attività imprenditoriale in Italia e negli Stati Uniti, utilizzando i dati dell’Indagine sulla ricchezza delle famiglie italiane (SHIW) e la Panel Survey of Income Dynamics statunitense (PSID). Sono state formulate diverse previsioni teoriche, che sono state poi confrontate con i dati a disposizione. In primo luogo si è sostenuto che il livello iniziale di ricchezza iniziale debba contare di più per i potenziali imprenditori italiani, che potrebbero incontrare maggiori difficoltà rispetto a quelli statunitensi nell’ ottenere un finanziamento da una banca o da una società finanziaria per avviare un’attività imprenditoriale. Da questo punto di vista, "i mercati informali" (es. gli aiuti da amici o parenti) dovrebbero svolgere un ruolo più significativo in Italia per i potenziali imprenditori, e specialmente per coloro che hanno più probabilità di essere razionati. In secondo luogo, un mercato finanziario ben sviluppato, riducendo l'esposizione delle famiglie al rischio finanziario, dovrebbe avere un impatto positivo sulla probabilità di diventare imprenditore. Pertanto, è stata colmata una lacuna nella letteratura introducendo un indice di diversificazione del portafoglio, calcolato come l'inverso dell'indice Herfindhal, al fine di valutare il livello di sofisticazione finanziaria. Infine, è stata stimata contemporaneamente la probabilità di diventare imprenditore e le variazioni della ricchezza netta. Utilizzando un modello di switching regression endogeno è stato possibile affrontare i problemi di endogeneità dovuti al fatto che le famiglie possono effettivamente accumulare ricchezza al fine di iniziare un’attività imprenditoriale.en
description.abstractIn the first chapter of the present thesis, I empirically investigate precautionary savings under liquidity constraints in Italy using household panel data. I exploit a unique indicator of subjective variance of income growth, which allows to measure the strength of the precautionary motive for saving, and a variety of survey-based indicators of liquidity constraints. Using an endogenous switching regression approach, I eventually found the precautionary motive for savings to be stronger for those households who face binding constraints, or expect constraints to be binding in the future. Indeed, a complementarity relation exists between precautionary savings and effective and expected liquidity constraints. Moreover, the introduction of a survey-based measure of risk aversion allows a better identification of the coefficient associated with the subjective measure of variance of income growth. In the second chapter, relying on a direct question about the desired amount of precautionary wealth from the 2002 wave of the Italian Survey of Household Income and Wealth, I assess the main determinants of precautionary motive for saving. In particular, I provide an empirical assessment of the linkage existing between the composition of households' portfolio and the amount of wealth households wish to have to protect themselves against unexpected contingencies. As expected, a strong and negative correlation exists between the desired amount of precautionary wealth and the ownership of a portfolio made exclusively of safe assets. However, households do not seem to use portfolio diversification to reduce exposure to total risk. Finally, I address the issue of complementarity vs. substitution between “formal” and “informal” insurance schemes. Actually, trust in capital market would lower substantially the amount of wealth households wish to detain for precautionary reasons. However, there is no evidence in favour of a negative and strong linkage between precautionary saving and insurance. In the third chapter, I assess the relationship between initial household net wealth and the probability of switching to entrepreneurship in Italy and the United States, using household-level data from the Survey of Household Income and Wealth (SHIW) and the Panel Survey of Income Dynamics (PSID). I formulated several theoretical predictions, which are then compared with the data at hand. First of all, I argue that initial wealth should matter more for potential Italian entrepreneurs, who may encounter greater difficulties than their US counterparts in obtaining sufficient funds from a bank or financial institution to start a business. From this perspective, "informal markets" (i.e. help from friends or relatives) should play a more significant role for potential entrepreneurs in Italy, especially for those who are more likely to be constrained. Secondly, I claim that a well developed financial market, by reducing household exposure to financial risk, would positively affect transition into entrepreneurship. Therefore, I fill a gap in the literature introducing a portfolio diversification index, calculated as the inverse of the Herfindhal index, in order to assess the level of financial sophistication. Last but not least, I simultaneously estimate the probability of switching to entrepreneurship and changes in net wealth. Using a sample selection model with endogenous switching makes it possible to deal with endogeneity issues, related to the fact that households may actually accumulate assets prior to setting up a business.en
description.tableofcontentsChapter 1, Precautionary saving under liquidity constraints: evidence from Italy. Chapter 2, Precautionary saving, financial risk and portfolio choice. Chapter 3, Financial development and selection into entrepreneurship: evidence from Italy and US.en
format.extent8115383 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoenen
subjectrisparmio precauzionale, vincoli di liquidità, switching regression, scelte di portafoglio, risparmio precauzionale, imprenditorialità, start up imprenditoriale, sviluppo finanziario.en
subjectprecautionary motive, liquidity constraints, switching regression, portfolio choice, precautionary saving, entrepreneurship, business start up, financial developmenten
subject.classificationSECS-P/01 Economia politicaen
titleThree essays on households' financial decisionsen
typeDoctoral thesisen
degree.nameEconomia delle istituzioni e dei mercati monetari e finanziarien
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di economiaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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