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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2108/1162

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contributor.advisorScaramozzino, Pasquale-
contributor.authorAlessandrini, Michele-
date.accessioned2010-01-11T15:09:24Z-
date.available2010-01-11T15:09:24Z-
date.issued2010-01-11T15:09:24Z-
identifier.urihttp://hdl.handle.net/2108/1162-
description22. cicloen
description.abstractTre decenni di crescita straordinaria hanno modificato profondamente l'economia dell'India, la cui struttura centralizzata, chiusa e basata sul settore agricolo appartiene ormai al passato. Negli anni ottanta, l'€™India era una delle economie più chiuse al mondo, ogni aspetto della produzione era controllato dal governo centrale tramite il sistema delle licenze, metà del reddito nazionale derivava dall'agricoltura e il "€œtasso di crescita Hindu"€ sembrava condannare il paese ad un persistente stato di arretratezza economica. Al contrario, l'€™India del 2009 è una nazione dove i servizi rappresentano più di metà del Pil, è il maggior esportatore mondiale di prodotti IT e di capitale umano altamente qualificato, rappresenta uno dei principali poli di attrazione di investimenti esteri e, nonostante la crisi finanziaria mondiale, il pattern di crescita dell'economia non manifesta alcun segnale allarmante di declino. Tuttavia, nonostante i risultati di successo, l'€™India è tuttora la nazione che ospita la maggioranza dei poveri e più di un terzo dei bambini malnutriti di tutto il mondo. Inoltre, la maggior parte della popolazione attiva è occupata in agricoltura e più della metà del reddito nazionale trae origine dall'€™economia sommersa. Se l'€™India sia in grado di trasformare l'attuale pattern di crescita economica in un processo di sviluppo economico rimane dunque una questione ancora aperta. La seguente tesi racchiude quattro ricerche separate e si inserisce nel dibattito riguardante i meccanismi e le conseguenze della crescita economica dell’India. Lo scopo è quello di analizzare e valutare i cambiamenti dell'economia indiana avvenuti negli ultimi venticinque anni sotto quattro aspetti differenti: il processo di riforme, la distribuzione del reddito, la creazione di nuovi posti di lavoro e la specializzazione commerciale. Si scopre che l'India, se confrontata ad esempio con altre economie come Cina e Russia, ha implementato una strategia di crescita specifica e contestuale alle proprie caratteristiche economico-strutturali. Tale strategia si è contraddistinta per un graduale approccio alle riforme che hanno migliorato la performance economica del paese e stimolato il rapido passaggio dall'€™agricoltura ai servizi. Tuttavia, la terziarizzazione dell'economia indiana è stata accompagnata dal mancato sviluppo del tessuto industriale. La debolezza del settore manifatturiero, come dimostrato dal suo scarso contributo alla formazione del Pil, sembra essere la causa dei problemi strutturali dell'€™economia quali il divario di reddito fra gli stati dell'€™Unione, la "œcrescita senza occupazione" e il grado di specializzazione commerciale basato sui settori meno dinamici del commercio mondiale. I principali aspetti e risultati dei singoli capitoli possono essere così riassunti: -“ Il Capitolo 1 studia i differenti pattern di crescita di Cina, India e Russia considerando e comparando i processi di riforma che hanno favorito e accompagnato gli alti tassi di crescita. Analizzando le trasformazioni settoriali avvenute nelle tre economie, si dimostra che le strategie di crescita presentano specifiche caratteristiche in termini di gradualismo e strumenti di politica economica utilizzati. Vengono presi in considerazione gli effetti della crescita economica sulle disparità regionali in termini di reddito, valutando se la recente crescita del reddito nazionale sia stata omogeneamente distribuita all'™interno dei tre paesi. Utilizzando la T di Theil e le matrici delle probabilità di transizione, si conclude che la disparità di reddito tra gli stati indiani e tra le province cinesi è aumentata nel corso del tempo. In particolare, vi è una crescente divergenza nei redditi fra le regioni più interne e prettamente agricole e quelle più ricche dislocate lungo la costa. Nel caso della Russia, il divario inter-regionale viene alimentato dalla presenza degli idrocarburi nelle regioni nell'€™ovest della Siberia. - Nel Capitolo 2 si analizza il processo di convergenza/divergenza tra gli stati dell'€™India. Dopo aver esaminato le principali riforme economiche implementate durante gli ultimi tre decenni nell'Unione Indiana, si conduce uno studio econometrico sulle determinanti della crescita economica nel quadro neoclassico del modello di Solow. Uno degli aspetti principali dello studio è l'€™applicazione di tecniche di econometria spaziale a complemento delle tecniche neoclassiche. Si controlla per due effetti spaziali distinti, l'effetto di distanza inter-regionale e l'effetto di condivisione di un confine comune. I risultati suggeriscono che la disparità tra regioni più ricche e più povere è costantemente aumentata durante gli anni ottanta e novanta. Più specificamente, si rileva che i vincitori sono gli stati che hanno beneficiato maggiormente delle riforme di liberalizzazione economica, grazie anche al vantaggio derivante dalla loro posizione geografica e alla presenza del settore dei servizi giù sviluppato. Le regioni che invece mostrano un'arretratezza economica più marcata sono risultate essere quelle più interne e prive dello sbocco al mare, altamente popolate, poco innovative e con la presenza predominante del settore agricolo. - Il Capitolo 3 prende in considerazione il problema della "jobless growth"€ (crescita senza occupazione) nel settore manifatturiero indiano. Nonostante l'€™incredibile performance economica degli ultimi venticinque anni, l'India è caratterizzata da u'€™alta divergenza fra il tasso di crescita dell'economia e il tasso di crescita dell'occupazione. L'€™elasticità dell'€™occupazione rispetto al Pil è diminuita nel tempo e la capacità dell'€™economia indiana di creare nuovi posti di lavoro sembra essere limitata. Come risultato, più del 60 per cento dei lavoratori indiani è ancora impiegata in agricoltura, mentre il 94 per cento della forza lavoro è occupata nell'economia sommersa. Questo studio analizza il fenomeno della "œjobless growth" in India utilizzando un contesto Kaldoriano in cui i legami fra agricoltura e industria entrano nella domanda di lavoro tramite la ragione di scambio fra i due settori. Inoltre, si considera il ruolo del settore informale sulla crescita dell'€™occupazione formale. Utilizzando dati panel sul settore manifatturiero formale dei 15 maggiori stati indiani tra il 1980 e il 2004, le stime System-GMM mostrano che gli stati con una più alta domanda di prodotti industriali proveniente dall'agricoltura hanno avuto una più alta crescita dell'€™occupazione. In aggiunta, in quegli stati in cui il peso del settore informale è cresciuto nel tempo, il problema della "jobless growth" è risultato essere maggiore. - Infine, nel Capitolo 4, si studia l'€™evoluzione della specializzazione commerciale nel settore manifatturiero indiano, utilizzando dati sul commercio internazionale a partire dal 1985. I settori con un più basso grado di contenuto tecnologico dominano le categorie di prodotto in cui l'India è specializzata. Al contrario, nei settori ad alto contenuto tecnologico, l'€™India mostra un'€™alta dipendenza dalle importazioni. Tuttavia, l'India ha mostrato miglioramenti nel grado di specializzazione in alcuni fra i più dinamici settori in termini di domanda mondiale.en
description.abstractThree decades of extraordinary growth have drastically modified the economy of India, and its centralized, closed and agriculture-based structure definitely belongs to the past. In the early 1980s, India was one of the most closed countries in the world, every step of production was under the license system governed by the central state, half of the national income derived from agriculture and the "€œHindu rate of growth"€ seemed to condemn the economy to a persisting level of backwardness. By contrast, India in 2009 is a country where more than half of GDP comes from service activities, it is the world major exporter of IT products and highly-skilled human capital, it represents one of the most attractive destinations for global companies’ investments and, despite the global financial crisis, the pace of growth of the economy does not display any alarming signal of decline. Nevertheless, despite these successful results, India is the country where the majority of world’s poor lives, accounting for more than one third of the worldwide malnourished children. Moreover, the largest part of Indian working population finds employment in rural areas and more than half of the national income comes from unregistered activities. The question about whether India will be able to transform its economic growth pattern into an economic development process is therefore still open. This thesis consists of four separate essays and is a contribution to the debate concerning the mechanisms and the consequences of the Indian growth experience. It investigates and evaluates the changing Indian economy in the last two and a half decades under four main aspects: the process of reforms, the distribution of income, the creation of new jobs and the specialization of trade. It is found that India implemented a context-specific growth strategy, especially if compared to other economies like China or Russia. This strategy was characterised by a gradual approach to economic and policy reforms that enhanced the performance of the country and stimulated the rapid shift from agriculture to services. However, the tertiarization of India occurred at the expenses of the process of industrialization. The weakness of the manufacturing sector, as shown by its limited contribution to GDP formation, appears to explain a number of structural problems of the economy. In fact, it is associated with a widening of the income gap between landlocked and coastal states of the Union; it is responsible for the jobless growth dilemma; and it constrains the degree of Indian trade specialization to the less dynamic sectors of world trade. The contents and the main findings of each chapter can be summarized as follows: - Chapter 1 studies the different patterns of growth of China, India and Russia by exploring and comparing the processes of reforms that have generated and accompanied their high and sustained rates of growth. Focusing on the sector transformations involved into the three economies, I show that the growth strategies implemented present specific characteristics in terms of gradualism and policy choices. I explore the effects of economic growth on regional income disparities and the extent to which the recent increase in prosperity has been homogeneously distributed within each of the three giants. The analysis makes use of Theil'€™s T statistics and transition probability matrices to reveal that income disparities within the Indian states and Chinese provinces have increased. In particular, landlocked and rural areas are in general still far from reducing the income gap from coastal and richest regions. In the case of Russia, the great divide is fuelled by the presence of hydrocarbons resources, which tend to be concentrated in West Siberia. -€“ Chapter 2 investigates the process of convergence/divergence across Indian states. After surveying the main economic reforms implemented during the last decades in the Indian Union, I conduct an econometric study of the determinants of economic growth in the neoclassical frame of the Solow model. One of the main novel aspects of the convergence analysis is the attention paid to the spatial pattern of growth across Indian states. Making use of spatial econometric tools, I control for two different kinds of spatial interaction: distance and neighbourhood. The results suggest that the gap between poor and rich states has constantly increased during the 1980s and the 1990s. Specifically, winners were those states that benefited the most from the recent process of reform and liberalization, thanks also to their geographical advantage and to the presence of a developed service sector. Losers were instead the landlocked and highly populated states with a predominant agricultural sector and a low level of innovation. -“ Chapter 3 investigates the jobless growth scenario affecting Indian manufacturing. Despite the incredible economic performance in the last twenty-five years, India maintains a high discrepancy between the rate of growth of the economy and the rate of growth of employment. Labour elasticity to output has decreased over time and the capability of the Indian economy to generate employment seems to be limited. As a result, more than 60% of Indian workers are still employed in agriculture and 94% of total labour force can be found in the unregistered segment of the economy. This paper analyzes the jobless growth problem in India in terms of a Kaldorian framework where the linkages between agriculture and industry enter labour demand through the changes in the terms of trade between the two sectors. Moreover, I investigate the role of the unorganized sector in influencing the growth of the registered employment. Using a dynamic panel dataset on registered manufacturing from the 15 major Indian states over the period 1980-2004, System-GMM estimates show that states with a higher growth of demand for industrial goods originating from agriculture also exhibit a higher growth of employment. In addition, in those states where the weight of the unregistered manufacturing has risen over time, the jobless growth problem has worsened. -€“ Finally, Chapter 4 examines the pattern of international trade specialization in Indian manufacturing since the mid-1980s by using data on trade flows. Low-technology sectors still dominate the categories for which India exhibits the largest degree of trade specialization. By contrast, high-technology sectors are prevalent among the categories for which India is import-dependent. Significantly, India has experienced an improvement in the degree of specialization in some of the most dynamic sectors of world trade.en
format.extent6737560 bytes-
format.mimetypeapplication/pdf-
language.isoenen
subjectIndiaen
subjecttrade specializationen
subjectmanufacturingen
subjectLafay indexen
subjecteconomic growthen
subjectKaldoren
subjectjobless growthen
subjectstructural changesen
subject.classificationSECS-P/01 Economia politicaen
titleEssays on the Indian economyen
typeDoctoral thesisen
degree.nameEconomia internazionaleen
degree.levelDottoratoen
degree.disciplineFacoltà di economiaen
degree.grantorUniversità degli studi di Roma Tor Vergataen
date.dateofdefenseA.A. 2009/2010en
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